Guerra Iran – Badin (Sinistra italiana) “Crosetto faccia chiarezza sull’uso basi Nato in Italia”
FVG – Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana Friuli Venezia Giulia, annuncia l’interrogazione parlamentare al Ministro Crosetto da parte di Alleanza Verdi e Sinistra al question time di mercoledì 1 luglio.
“Come è ormai noto, il 24 giugno il segretario generale della Nato Mark Rutte, in un’intervista a Fox News, ha affermato che 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione militare Usa contro l’Iran;
il Ministero della Difesa ha respinto la ricostruzione del segretario generale della Nato sull’uso delle basi italiane nell’ambito dell’operazione statunitense Epic Fury, affermando che l’Italia ha autorizzato esclusivamente attività “tecniche e logistiche, non cinetiche” nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti;
il Ministro ha ulteriormente precisato di “non aver problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, aereo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna. Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano”;
ma non è esattamente così. Come affermato, infatti, anche dall’ex Capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, Leonardo Tricarico, per i voli al di fuori del perimetro Nato, l’autorizzazione italiana è obbligatoria. E poiché l’Iran è al di fuori della zona e degli scopi della Nato, doveva essere concessa un’autorizzazione;
fermo restando che, se le dichiarazioni di Rutte sono state “inopportune e superflue” come definite dallo stesso Ministro, noi siamo al suo fianco nel chiedere le dimissioni del segretario generale della NATO, va però chiarito che le motivazioni dichiarate di semplice “supporto logistico” possono in realtà mascherare lo spostamento di sistemi d’arma sensibili o missioni di intelligence, eludendo il controllo del governo italiano e degli accordi sui confini di impiego attraverso dichiarazioni generiche nei piani di volo. “. Dichiara Badin.
“Non possiamo permettere che da Aviano, da una base militare italiana, partano voli della morte di una guerra di aggressione contraria al diritto internazionale e fuori dalla cornice Nato, che pure contestiamo. Alleanza Verdi e Sinistra continuerà ad essere sentinella della legalità internazionale anche dai territori come quelli di Aviano” conclude Badin.




