Ex hotel Su Pallosu, Atzori: “Un tavolo tra proprietari, Comune e Regione per riportare in vita la struttura”
San Vero Milis
Una mozione del consigliere di minoranza che impegna l’Amministrazione ad attivare strumenti per il recupero dell’edificio chiuso da 15 anni
Aprire un tavolo di confronto tra proprietari, Comune e Regione Sardegna per riportare in vita una struttura ricettiva che potrebbe dare spinta allo sviluppo del settore turistico territoriale. È l’obiettivo della prima mozione presentata dal consigliere di minoranza di San Vero Milis, Andrea Atzori, che punta alla rinascita dell’ex hotel Su Pallosu.
L’edificio è stato chiuso oltre 15 anni fa. “Lo stato di incuria ha trasformato l’immobile in un problema di sicurezza e ordine pubblico, a causa delle frequenti e documentate incursioni notturne di teppisti e vandali, con grave preoccupazione per i residenti della zona”, spiega il firmatario.
Secondo il consigliere Atzori, la difesa e il recupero delle strutture ricettive sono un pilastro fondamentale per la tute dell’economia locale, in un’ottica di contrasto alla desertificazione commerciale e di promozione delle politiche di sviluppo turistico del territorio.
“È interesse primario dell’Amministrazione comunale eliminare situazioni di potenziale pericolo, degrado urbano all’interno delle località costiere: per risolvere criticità complesse di questa natura è necessario un intervento sinergico tra gli enti territoriali e, ove necessario, un supporto regionale”, ha commentato Atzori.
La mozione impegna dunque sindaco e Giunta “ad avviare, nel più breve tempo possibile, un tavolo di confronto e un incontro ufficiale con gli attuali proprietari dell’immobile ex Hotel Su Pallosu, al fine di verificare l’effettivo stato di proprietà, la sussistenza di eventuali vincoli e la disponibilità a valutare l’ipotesi di cessione, vendita o riconversione”.
“Chiedo ai membri dell’Amministrazione di farsi promotori di un’azione istituzionale congiunta con la Regione Autonoma della Sardegna e Sardegna Turismo, verificando – e riferendo in Consiglio – l’esistenza di bandi, fondi regionali – ad esempio per la riqualificazione del patrimonio immobiliare turistico – o strumenti straordinari ed eventuali interventi congiunti, utili ad agevolare il recupero e la messa in sicurezza dell’intera struttura”, si conclude nella nota.

L’hotel quando era operativo – Foto di Andrea Atzori
Lunedì, 29 giugno 2026
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