Truffa del finto carabiniere, coppia raggirata: recuperati 50 mila euro

VIPITENO. Pensavano di salvare i propri risparmi da un attacco informatico, invece stavano consegnando 50 mila euro ai truffatori. È la disavventura vissuta da una coppia di coniugi, caduta nella trappola del cosiddetto “finto carabiniere”. Grazie alla denuncia presentata pochi minuti dopo essersi accorti dell’inganno, i Carabinieri della Compagnia di Vipiteno sono riusciti a bloccare l’intera somma prima che finisse nella disponibilità dei malviventi e hanno individuato due presunti responsabili, denunciati alla Procura di Bolzano per truffa aggravata in concorso.
La truffa risale alla metà di giugno. Tutto è iniziato con un messaggio che segnalava una presunta operazione bancaria sospetta. Poco dopo i coniugi hanno ricevuto diverse telefonate da un uomo che si è qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con un racconto studiato nei dettagli e facendo leva sulla paura di perdere il denaro, il falso militare ha convinto le vittime a eseguire un bonifico istantaneo di 50 mila euro verso un conto corrente indicato come sicuro, sostenendo che fosse necessario per chiudere quello compromesso.
Solo dopo aver completato l’operazione la coppia ha compreso di essere stata raggirata. La richiesta di aiuto è arrivata immediatamente ai Carabinieri di Vipiteno, che hanno attivato d’urgenza le procedure previste in questi casi. I militari hanno contattato l’istituto di credito destinatario del bonifico, ottenendo il blocco amministrativo del conto e il sequestro preventivo della somma. Nonostante il trasferimento fosse stato effettuato con modalità istantanea, i truffatori non sono riusciti a entrare in possesso del denaro, che potrà essere restituito alle vittime al termine delle procedure dell’autorità giudiziaria.
Le indagini hanno consentito di risalire a due persone, denunciate in stato di libertà, ferma restando la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva. «Questo risultato dimostra quanto sia importante denunciare immediatamente, anche quando si pensa che il denaro sia ormai perduto», sottolinea il comandante della Compagnia Carabinieri di Vipiteno, capitano Francesco Lorenzi. L’Arma rinnova infine l’invito a diffidare di telefonate o messaggi di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o a istituti di credito che chiedano bonifici urgenti: in caso di dubbio bisogna interrompere subito la conversazione e contattare il 112 o la propria banca attraverso i canali ufficiali.
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