Social e minori, Carfagna: “Le famiglie e gli insegnanti sono lasciati soli. Serve un sistema efficace di verifica dell’età con divieto di accesso ai minori di 13 anni”

Mentre il dibattito politico si accende sui diritti civili, c’è un’urgenza che, per la segretaria di Noi Moderati, non può più aspettare: la tutela degli adolescenti sul web.
In una recente intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, Mara Carfagna torna a parlare dell’urgenza di una legge sui social network per mettere un argine alla violenza digitale.
Odio online: famiglie e docenti senza difese
Basta scorrere le bacheche per rendersi conto della situazione quotidiana; razzismo, sessismo e omofobia circolano liberamente, secondo Carfagna. A farne le spese sono soprattutto i bambini e gli adolescenti, esposti a una propaganda d’odio senza i filtri adeguati. Di fronte a questo scenario, chi protegge i ragazzi? “Le famiglie e gli insegnanti sono lasciati soli in una battaglia impari contro la discriminazione e il bullismo”. Proprio per fornire una risposta a questa emergenza, Carfagna ha già depositato in Parlamento un disegno di legge specifico per contrastare le insidie delle piattaforme digitali.
Divieto sotto i 13 anni e accessi sorvegliati
Ma come si può intervenire concretamente sulle multinazionali del web? La proposta fissa dei paletti molto rigidi sull’età degli utenti, col proposito di obbligare le aziende tecnologiche a implementare un sistema di verifica dell’età, superando i controlli attuali che si rivelano spesso inefficaci: “Bisogna imporre alle piattaforme un sistema efficace di verifica dell’età che consenta di rendere effettivo il divieto di accesso per i minori di 13 anni e un accesso ‘sorvegliato’ tra i 13 e i 15”.
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