Regione Puglia, fermo pesca del riccio di mare fino a giugno 2029
Proroga del fermo biologico fino al 2029, monitoraggio scientifico permanente, contrasto alla pesca illegale e possibilità di prelievi sperimentali sulla base di evidenze scientifiche. La Giunta regionale pugliese ha approvato il disegno di legge che rafforza il percorso di salvaguardia del riccio di mare e punta a garantire il ripopolamento dei fondali pugliesi. Per l’assessore all’Agricoltura e Pesca, Francesco Paolicelli, si tratta di “una scelta condivisa, fondata sulle evidenze scientifiche, per ripopolare i fondali e garantire un futuro sostenibile alla pesca pugliese”.
Il provvedimento, spiega una nota della Regione, “nasce al termine di un ampio confronto con il partenariato economico e sociale, le organizzazioni della pesca professionale, il mondo scientifico, gli enti di controllo e le istituzioni coinvolte nella gestione della risorsa. Un percorso condiviso che prende le mosse dai risultati delle attività di monitoraggio svolte dopo l’entrata in vigore della legge regionale del 2023” promossa dal consigliere Paolo Pagliaro.
Le evidenze raccolte mostrano un miglioramento delle popolazioni di riccio di mare e un incremento delle classi dimensionali della specie. Allo stesso tempo, gli studi confermano la necessità di proseguire il percorso di tutela per consolidare i risultati raggiunti, estendere il monitoraggio all’intera costa regionale e contrastare i fenomeni di pesca abusiva e commercializzazione illegale che continuano a mettere a rischio la risorsa.
Tra le principali novità introdotte dal disegno di legge approvato figurano la proroga del fermo biologico fino al 30 giugno 2029, l’istituzione di un sistema permanente di monitoraggio scientifico con l’ausilio dei pescatori professionisti, lungo tutta la costa pugliese e la creazione di un Tavolo tecnico-scientifico regionale, composto da Regione, Università, Arpa Puglia, rappresentanti del settore della pesca, autorità preposte ai controlli e pescatori professionisti. Il nuovo impianto normativo prevede inoltre sistemi più avanzati di tracciabilità del prodotto e misure per contrastare il mercato illegale.




