TRACKS: Flame Parade – Need a Car / Television Home

“Need a Car/Television Home” è il nuovo doppio singolo dei Flame Parade.
“Need a Car” è una confessione semplice, un’ammissione di “colpa”: “I love too much, I drink too much“. Il protagonista della storia è una persona che vive tutto troppo intensamente: ama troppo, beve troppo, corre troppo veloce. E spesso paga il prezzo di questa intensità sulla sua pelle.
L’automobile diventa il simbolo di un’esigenza: non un oggetto, ma un mezzo per andare altrove, lasciarsi i sogni non concreti alle spalle, per non esserne consumati. Ed è proprio questa presa di coscienza che segna un distacco netto dall’atmosfera eterea del disco precedente della band, “Cannibal Dreams”.
Il cuore di “Need a Car” batte nella voglia di perdersi, nel desiderio di seguire una strada pur senza sapere quale sarà il punto di arrivo, ma anche nella consapevolezza e nell’accettazione del fatto che non tutti i sogni sono destinati a durare.
“We’ll be haunted by the dreams that never last” non è solo una frase malinconica: è il riconoscimento di una generazione che insegue emozioni forti, che spesso rischiano di svanire nel nulla.
Le chitarre distorte e le ritmiche ostinate accompagnano questa corsa continua. Il brano procede senza tregua, come un viaggio fatto più per necessità emotiva che per scelta. Non c’è una destinazione precisa, c’è soltanto il movimento. Restare fermi significherebbe fare i conti con tutto quello che si cerca di lasciare indietro.
Una canzone rock, diretta e sincera, che parla di eccessi, sogni non realizzati, progetti irrisolti e della costante tentazione di scappare quando la realtà diventa troppo stretta.
“Television Home” è il lato B.
“I don’t want a place to go. I don’t want a home for long” è la frase che definisce il fulcro del brano. Non la necessità di trovare una casa, ma la difficoltà, o forse talvolta il rifiuto, di appartenere a qualcosa in modo definitivo, da cui non si può più scappare. Non c’è nostalgia di un luogo perduto, ma l’urgenza di sentirsi liberi e di allontanare tutto ciò che opprime.
Registrato al Playpen Studio di Bristol con il produttore Ali Chant (King Hannah, Perfume Genius, Dry Cleaning, Yard Act), il nuovo lavoro è caratterizzato da uno sguardo lucido sul presente, è una tela che lascia filtrare più luce tra le trame sonore. Pur mantenendo la ricchezza degli arrangiamenti e le consuete stratificazioni atmosferiche, i Flame Parade scelgono di avvicinarsi: accorciano le distanze e si mostrano emotivamente più scoperti.
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