Toscana

Podcast “ConFine”, un progetto dedicato ai 40 anni degli Accordi di Schengen

Scritto da Redazione, venerdì 26 giugno 2026 alle 15:35

Un podcast  per celebrare una delle più importanti conquiste del processo di integrazione europea: la libera circolazione delle persone all’interno dello spazio Schengen. E’ stato presentato questa mattina, nella Sala Maria Grazia Cutuli di Palazzo Sacrati Strozzi il podcast “ConFine”, progetto realizzato in occasione del quarantesimo anniversario degli Accordi di Schengen, promosso e cofinanziato attraverso fondi europei dal Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e dal Museo Europeo di Schengen (Lussemburgo).

Il podcast racconta, attraverso testimonianze, approfondimenti storici e riflessioni sul presente come l’abbattimento delle frontiere interne abbia trasformato la vita quotidiana di milioni di cittadini europei e delle generazioni nate dopo Schengen, interrogandosi al tempo stesso sul significato contemporaneo del concetto di confine. 

 ”Siamo orgogliosi come Regione e felici di presentare questo podcast che mette insieme il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e il Museo Europeo di Schengen: i confini varcati finalmente dopo tanti anni grazie al processo di integrazione europeo sono un fatto straordinario che dimostra come la cultura debba essere cultura che s’incontra tra territori diversi che sono Europa” è il commento del presidente della Regione, Eugenio Giani.  All’incontro è intervenuto il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale della Toscana Bernard Dika: “Oggi, davanti a una situazione internazionale nella quale l’Europa è messa all’angolo, dobbiamo integrarci ancora di più per difendere quel sistema di valori, libertà e diritti sanciti nelle costituzioni dei Paesi democratici dell’Europa. Soltanto insieme possiamo avere una voce che difenda le nostre conquiste che devono essere difese sempre, anche in questa generazione. Il podcast è sicuramente uno strumento ulteriore per approfondire gli aspetti storici ma anche interrogarci sul presente e sul ruolo particolare delle nuove generazioni nei processi decisionali, nell’attualità, nell’opinione pubblica”.

“L’idea nasce nell’ambito delle iniziative del marchio del Patrimonio Europeo, che viene assegnato dalla Commissione europea ai luoghi considerati identitari nella costruzione dell’idea di Europa – spiega Michele Morabito, direttore del Parco Nazionale della Pace e del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema – Sant’Anna, con la sua sofferenza, le sue vittime e con l’impegno nei confronti dei giovani, è il simbolo di questa nuova rinascita dell’Europa, insieme ad altri 80 siti. Nasce qui l’idea di un podcast per capire se esiste una generazione di europei che si sentono tali per nascita. Schengen è un luogo capace di sintetizzare l’idea dell’abbattimento dei confini e, di conseguenza, di circolazione delle idee”.

L’appuntamento in Regione ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino il lavoro che ha portato alla nascita di “ConFine”, approfondirne i contenuti e confrontarsi con autori, produttori e protagonisti di un racconto che intreccia memoria europea e attualità. Tra questi il professor Simone Paoli, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, che ha contribuito all’approfondimento storico e politico del percorso che ha portato alla nascita dello spazio Schengene. “Sono stato coinvolto in questo progetto come esperto di migrazione europea e in particolare del sistema Schengen – spiega – i promotori del progetto hanno ritenuto che il mio contributo potesse essere utile a dare anche un substrato scientifico a questa operazione di cui condivido finalità civili e scientifiche. Sono una delle voci del podcast, dove spiego il significato storico del sistema Schengen, mente altre parti della mia intervista hanno contribuito a dare una prospettiva storica al progetto”.

Presente in sala Cutuli  Andrea Maltagliati, head of production di Vois, una delle principali podcast company italiane, che ha curato la produzione del progetto, e il team di Capoverso Lab, agenzia di comunicazione con sede a Livorno e autrice del podcast. “Raccontiamo il trattato come una delle risposte che l’Europa ha cercato di dare a tutte le ferite che la seconda guerra mondiale ha lasciato in giro per l’Italia e per l’Europa: partendo da Sant’Anna e dal racconto di alcune persone che hanno vissuto questi fatti, arriviamo a narrarare come è nato il trattato, perchè è così importante anche oggi e per quel motivo dobbiamo impegnarci a non darlo per scontato” chiarisce Maltagliati. 

Per Capoverso Lab, dopo quattro produzioni podcast tra cui Cenere, dedicato all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, ed Essere Leicester, podcast ad oggi stabilmente nella top 100 dei podcast in tendenza su Spotify, il progetto rappresenta un importante ulteriore riconoscimento del percorso intrapreso nel campo della narrazione audio e della produzione podcast.

In sala anche i soci fondatori di Capoverso Lab Dario Serpan, Alessandro Bientinesi e Lorenzo Bacci, insieme ai collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.


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