Trentino Alto Adige/Suedtirol

164 vittime, l’Italia si mobilita per aiuti


ROMA. L’Italia è pronta a intervenire per aiutare il Venezuela dopo il violento terremoto che ha provocato almeno 164 morti, oltre 1.000 feriti e più di 10.000 dispersi. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che il Governo sta già lavorando all’invio dei primi soccorsi, mobilitando personale della Farnesina, del Ministero della Difesa, dei vigili del fuoco e della Protezione civile, oltre ad aerei dell’Aeronautica militare. L’Italia chiederà inoltre all’Unione Europea di attivare il Meccanismo di protezione civile per coordinare e finanziare gli interventi di emergenza.

Le conseguenze più gravi del sisma si registrano a La Guaira, a pochi chilometri da Caracas, dove decine di edifici sono crollati. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca dei dispersi e nelle ultime ore sono riusciti a salvare tre fratellini estratti vivi.

Tajani ha spiegato che tutti gli italiani registrati con l’Unità di crisi della Farnesina attraverso il sistema Viaggiare Sicuri sono stati contattati e che, al momento, non risultano vittime tra i connazionali. L’aeroporto di Caracas è stato chiuso e l’ambasciata italiana sta accogliendo alcune famiglie impossibilitate a rientrare nelle proprie abitazioni perché distrutte o dichiarate inagibili.

Nel frattempo la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza e continua a coordinare le operazioni di soccorso. Numerosi Paesi hanno espresso solidarietà e disponibilità a fornire aiuti, mentre resta pesante il bilancio provvisorio del terremoto, destinato purtroppo ad aggravarsi con il proseguire delle ricerche.


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