Crollo di calcinacci sui binari a Cinecittà, la Metro A va in tilt
I calcinacci che si staccano dal soffitto, finiscono sulla linea aerea o sui binari e l’ennesima mattinata di passione per migliaia di pendolari romani.
La stazione Cinecittà della Metro A torna a trasformarsi nell’epicentro del caos trasporti della Capitale, riaccendendo i riflettori sullo stato di salute delle infrastrutture sotterranee e scatenando una violentissima bufera politica contro il Campidoglio.
Il distacco di materiale edile, che ha costretto i tecnici di Atac a sospendere d’urgenza la circolazione dei treni per consentire le verifiche statiche e la rimozione dei detriti, rappresenta un pesantissimo déjà-vu per gli utenti della linea arancione.
Si tratta infatti del secondo episodio analogo registrato nello scalo di Cinecittà nel giro di poco tempo, un dettaglio che ha fatto saltare i nervi alle opposizioni in Assemblea Capitolina.
L’affondo di Fratelli d’Italia: «Un sistema che cade a pezzi»
A guidare la carica contro la giunta guidata da Roberto Gualtieri è il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Stefano Erbaggi, che parla senza giri di parole di una situazione non più tollerabile sotto il profilo della sicurezza pubblica.
«La circolazione interrotta a Cinecittà è l’ennesima dimostrazione del fallimento totale di questa amministrazione nella gestione del trasporto pubblico – attacca duramente l’esponente della destra romana –. Mentre il Campidoglio continua a riempirsi la bocca con parole come modernizzazione, innovazione e di una Roma all’avanguardia in vista delle scadenze future, la realtà con cui i cittadini fanno i conti ogni giorno è purtroppo sotto gli occhi di tutti: infrastrutture che cadono letteralmente a pezzi, disservizi continui e condizioni strutturali che ricordano un sistema di trasporti da Terzo Mondo».
L’ombra della sicurezza per utenti e ferrovieri
Il nodo centrale della contestazione si sposta inevitabilmente sulla tutela di chi la metropolitana la frequenta per necessità quotidiane o per lavoro.
Il blocco della tratta ha costretto Atac ad attivare i consueti, bus navetta sostitutivi, lasciando centinaia di passeggeri ammassati sulle banchine esterne sotto il sole.
Secondo Erbaggi, il problema non è più soltanto il ritardo accumulato da impiegati e studenti, ma il rischio strutturale latente: «Non si può continuare a mettere a repentaglio l’incolumità dei lavoratori e degli utenti, limitandosi a fare piccoli interventi emergenziali o a mettere una toppa solo dopo che il danno si è verificato. Questo di Cinecittà non è affatto un episodio isolato, ma l’ennesimo campanello d’allarme di una gestione inadeguata. Servono manutenzione ordinaria costante, investimenti strutturali e una chiara assunzione di responsabilità da parte dei vertici del Comune».
Dal Campidoglio, al momento, si attende la relazione tecnica di Atac per capire l’entità del danno e i tempi per il monitoraggio complessivo della stazione.
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