Raspanti: la rivoluzione dell’IA non minacci dignità e libertà
<«Mi hanno colpito molto positivamente i contenuti e i messaggi dell’enciclica Magnifica humanitas. Papa Leone XIV ha espresso in questa enciclica dal valore storico il grande programma del suo episcopato. Al centro vi è non solo il cambiamento d’epoca con i processi di innovazione digitale ma soprattutto la dimensione dell’essere umano, la difesa della dignità e della libertà della persone». Il presidente dei vescovi siciliani Antonino Raspanti entra così nel cuore dell’enciclica che ha creato un dibattito di livello internazionale. Il vescovo di Acireale, filosofo e teologo, nell’intervista spazia su varie tematiche, e si sofferma anche sulla visita papale a Lampedusa del 4 luglio.

Sul nucleo centrale dell’enciclica Raspanti aggiunge: “Nella visione di ampio respiro del Papa vi è la consapevolezza che l’annuncio del Vangelo nella contemporaneità debba rispondere ad alcune sfide particolari che chiama ‘cambiamento d’epoca’ , come il suo predecessore Francesco. Però in maniera più precisa Leone XIV pone il focus sulla transizione digitale e l’Intelligenza artificiale e su come i processi digitali interagiscono con la vita quotidiana delle persone. Va sottolineato che il nodo cruciale dell’enciclica non è l’AI ma la sfera dell’umano, come è specificato nello stesso titolo. Il Papa non è contrario alla dimensione tecnologica ma mette in guardia, con efficace spirito critico, sui rischi che i cambiamenti radicali, spesso non ben regolati, rappresentano nella vita di tutti gli uomini. Vi sono pericoli che riguardano la manipolazione della verità, la manipolazione delle informazioni, l’indebolimento delle democrazie, e dunque rischi per la libertà e la dignità delle persone”.
Può dirsi che si tratta di un forte messaggio sul piano dell’etica della responsabilità?
“Certamente. E’ anche un messaggio di etica della responsabilità rivolto ai tutti i popoli, agli abitanti del Pianeta Terra. E’ un richiamo ai valori del bene comune, della fratellanza, dell’equità, della giustizia sociale. Il Papa in linea con i principi della dottrina sociale della Chiesa invita ad agire in difesa dei valori dell’umanità sostenuti dalla forza di Dio che alla lunga comunque resiste e riesce sempre a essere germoglio vivo”.
Leone XIV accetta in pieno la sfida della modernità digitale?
“Il Papa ha deciso di buttarsi nella mischia, di affrontare la sfida della modernità digitale. La forza delle big tech digitali è notevolissima, ma nonostante questo Leone XIV con la sua autorevolezza morale, con la sua razionalità concreta, con la sua profonda fede cristiana, sta indicando una strada giusta e costruttiva per salvare l’essenza dell’umanità. Ribadisco che è pienamente consapevole dell’importanza degli strumenti digitali nell’ottica dell’innovazione e raccoglie la sfida che questi cambiamenti pongono. Agisce però ponendo al centro l’uomo per tutelare e salvaguardare l’essenza della dignità umana. Il digitale deve essere uno strumento al servizio dell’essere umano, non il contrario”.
Il messaggio di Leone XIV – espresso con strumenti di logica razionale e visione critica intrisa di illuminismo neoumanistico – sulle potenzialità e le contraddizioni dell’AI viene condiviso da molti innovatori del settore hi-tech.
“È esattamente così perché molti di loro conoscono e riconoscono i rischi, l’imprevedibilità, la difficoltà di controllo di questa grande rivoluzione digitale. Il Papa ha ben chiaro che le ricadute negative dell’AI incidono non solo sul piano economico-sociale, la perdita di posti di lavoro e di professionalità, ma anche sul piano comunicativo e politico. Il problema della manipolazione della verità è già emerso fortemente con gli algoritmi che guidano i social, può avere degli effetti ancor più deleteri con AI non guidate eticamente o con sofisticati strumenti di Intelligenza artificiale che sfuggano al controllo dell’essere umano. Occorrono prudenza e nuove regole. Magnifica humanitas è paragonabile per importanza storica alla Rerum Novarum di Leone XIII”.
Qual è il significato della visita del prossimo 4 luglio a Lampedusa di Leone XIV?
“Ha un grande valore non solo per la Sicilia ma a livello internazionale. La visita a Lampedusa è esplicitamente in continuità con quella di Papa Francesco, con al centro la questione dei migranti. Una questione – come Papa Leone accenna nell’enciclica – che riguarda non solo il Mediterraneo ma tanti luoghi del mondo, riguarda tutti i popoli. È un viaggio altamente simbolico che vuol sottolineare l’importanza dell’accoglienza dei migranti, di come accoglierli salvaguardando la dignità umana e la libertà delle persone. Per capire meglio l’uomo bisogna mettersi nello sguardo di chi viene maltrattato, di chi ha bisogno, perché così riusciamo a capire sempre meglio l’umano dal lato del cuore, non solo dal lato dell’efficienza, della potenza, dell’intelligenza”.
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