Liguria

Crisi Amt, ecco i primi tagli al servizio: da luglio addio a Taxibus, Navebus e navetta del Lagaccio


Genova. In arrivo i primi effetti dei tagli previsti dal piano di risanamento di Amt. A partire dal 1° luglio saranno eliminati alcuni servizi affidati ai privati: la navetta Lagaccio-via Napoli, tutte le linee a chiamata Taxibus e l’ormai storico (e famigerato) Navebus che collega via mare Pegli e Porto Antico.

La novità è emersa nelle scorse ore durante una riunione tra azienda e fornitori. A conti fatti il risparmio dovrebbe aggirarsi sul mezzo milione di euro all’anno. Una manovra presentata come inevitabile per contenere i costi e contribuire al riequilibrio dei conti, condizione imprescindibile per uscire dalla crisi. È pur vero che non si tratta di un fulmine a ciel sereno, visto che la riorganizzazione dei servizi esternalizzati era uno dei punti cardini del piano approvato e rappresenta un passaggio obbligato per evitare sforbiciate ben più dolorose sulle linee principali.

“L’azienda ha fatto una valutazione sulle linee con domanda molto bassa, oggi le condizioni finanziarie non consentono di mantenerle – spiega il vicesindaco Alessandro Terrile -. La navetta del Lagaccio registra in media due passeggeri a corsa. Il Navebus raccoglie in media 7 passeggeri al mattino. I servizi Taxibus hanno una media di 13 utenti al mese. L’obiettivo è arrivare col piano di efficientamento alla fine del 2027 per poi recuperare chilometri: ora dobbiamo concentrarci sulle linee di forza e sulle collinari non a bassa intensità, non sulle sperimentazioni”.

Scompare la navetta tra via del Lagaccio e via Napoli

Scongiurato lo stop per linee collinari e servizi integrativi dopo il braccio di ferro con le aziende private – che hanno congelato la minaccia di sospendere il servizio sino a fine giugno, in attesa dell’incontro in programma venerdì – c’è comunque una linea che ha le ore contate: si tratta della navetta che collega via del Lagaccio e via Napoli, attiva da maggio 2024 nei giorni feriali con una partenza ogni mezz’ora. Il servizio, chiesto a gran voce dagli abitanti del quartiere, è tra quelli che Amt ritiene di non potersi più permettere in virtù della bassa domanda.

“In realtà è una navetta molto utilizzata – spiega Renzo Balbi di GenovaRent, che finora ha avuto in affidamento la linea – e sarebbe stata ancora più utilizzata se avessero autorizzato al carico anche le fermate a scendere. In due anni abbiamo riscontrato una media di 60 passeggeri al giorno. Tra l’altro era emersa la richiesta di estendere il percorso fino al complesso residenziale di Pian del Sole. Hanno deciso tutto senza interpellare nessuno, così molti utenti rimarranno senza servizio”.

Tagliato il Taxibus per i quartieri collinari

Dal prossimo mese addio anche al servizio Taxibus, un sistema introdotto a partire dal 2013 per coprire zone a minore domanda in sostituzione di bus tradizionali che viaggerebbero spesso vuoti. Si trattava di linee a chiamata con fermate e percorsi prefissati, garantite attraverso un contratto con la cooperativa RadioTaxi. In alcuni quartieri (ad esempio Sant’Ilario, alture di San Fruttuoso e Castelletto) sostituivano il servizio serale. Ma in altri casi erano l’unica scelta possibile per muoversi con le normali tariffe Amt: Sambuco, Costa di Sant’Eusebio, Premanico.

“Ogni contrazione del servizio non è mai un bene per nessuna azienda – premette Valter Centanaro, presidente della cooperativa RadioTaxi – ma, a conti fatti, il nostro consuntivo annuale non arrivava nemmeno a 150mila euro. Per quanto ci riguarda possiamo parlare di una quota più che residuale, però questi utenti potevano contare solo sul nostro servizio. Restiamo comunque disponibili a ragionare in futuro”.

Il Navebus si ferma dopo 19 anni

E poi, dopo quasi vent’anni, sembra sia arrivato il momento di fermarsi anche per il Navebus. Il collegamento via mare tra Pegli e Porto Antico non ha mai avuto vita facile, tra difficoltà a garantire un solido equilibrio finanziario e frequenti interruzioni del servizio per le famigerate “condizioni meteo-marine” che hanno dato vita a un fiorente filone di ironia social.

Un anno fa, mentre esplodeva la crisi di Amt, era emerso che il Consorzio Liguria Via Mare non incassava pagamenti già da mesi. Nel frattempo il servizio si era già ridimensionato: il finanziamento annuale si era ridotto da 750mila a 250mila euro con conseguente contrazione delle corse giornaliere.

In ballo tutti i servizi affidati ai privati

“Da quanto abbiamo appreso, con l’orario invernale ci sarà un’importante riduzione dei servizi esternalizzati, si parla di oltre il 40% ma ne discuteremo a settembre”, riferisce Balbi di GenovaRent. “Al momento non sono previsti altri tagli“, assicura Terrile. Di certo Amt e Comune dovranno rimettere mano al sistema, pur tenendo conto che le normative dell’affidamento in house impongono per legge di esternalizzare almeno il 10% della produzione e il margine ad oggi è piuttosto risicato.

Resta il fatto che dal 1° luglio alcune zone periferiche di Genova rimarranno senza trasporto pubblico di linea. “Fino al 30 settembre non siamo in grado di erogare servizi aggiuntivi“, precisa il vicesindaco. In altre parole: finché non sarà scritto nero su bianco che l’azienda tornerà in condizioni di solvibilità sarà difficile anche sottoscrivere contratti a lungo termine. Dopodiché non è escluso che qualcosa possa essere rivisto.




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