Marche

il piccolo Fratino muore schiacciato da un furgone sulla battigia di Pesaro. La denuncia della Lipu (che lo aveva protetto la nidificazione)

Da oasi ideale, protetta con tutti i mezzi possibili, a teatro di una fine assurda. Il pullo di Fratino (Charadrius alexandrinus) nato pochi giorni fa in spiaggia a Pesaro (Zona di protezione speciale),  è morto schiacciato sotto il battistrada di un furgone, sulla battigia dell’arenibile libero di Sottomonte che lo aveva accolto, dalla nidificazione alla nascita, e dove diversi volontari si erano adoperati senza sosta. La Lipu denuncia ora il fatto dopo, questa mattina, si sono trovati «inermi davanti a uno dei piccoli inerte sulla battigia, finito forse, si è presunto dalle prime osservazioni sul posto, sotto il battistrada di uno dei tanti mezzi che passano sulla battigia, nonostante gli avvisi verbali e i cartelli scritti con i simboli di Comune e Provincia».

L’autopsia per capire le esatte cause della morte

Il corpicino è stato comunque mandato all’istituto zooprofilattico per accertare le cause della morte. E pensare che «fino a ieri sera, sotto gli occhi curiosi e affascinanti dei bagnanti entrambi i piccoli seguivano il proprio papà alla ricerca di cibo, nascondendosi sotto le sue ali al primo segno di pericolo. Non tutti sanno, o perlomeno quasi tutti non sanno, che il litorale Pesarese è Zona di Protezione Speciale, dal colle San Bartolo e fino a sotto tutto l’Ardizio».

I volontari della Lipu avrebbero «preferito fare solo un comunicato gioioso, al termine del periodo di svezzamento dei due pulli di Fratino, quando li avremmo visti involarsi sani e salvi».

Invece «abbiamo scelto di pubblicizzare il meno possibile l’evento per non creare troppo affollamento, vista la posizione marginale del nido, rispetto a spiagge più generaliste, non vogliatecene – spiegano oggi in un lungo post corredato dalle foto dei fratini – La famiglia, composta da maschio e femmina inanellati, ha scelto per la prima volta di nidificare a Pesaro, fidandosi dei luoghi scelti e fino a questa mattina la loro fiducia è stata ripagata. Hanno deposto i loro due ovetti e i piccoli sono nati, pronti a correre per la spiaggia e a imparare dai genitori come procacciarsi il cibo, come nascondersi e, infine, come volare».

La segnalazione del nido, poi l’attivazione dei volontari

Grazie ai volontari LIPU, Cristian di Argonauta Fano fin da subito «al nostro fianco, a Ornitologi Marchigiani con i loro consigli, agli Enti pubblici e alle forze dell’ordine coinvolti e alla comunità di persone che frequentano la spiaggia scelta dai Fratini per il nido e poi per lo svezzamento, ma soprattutto grazie al ragazzo e alla ragazza che hanno trovato e segnalato il nido all’inizio che ringraziamo sempre di cuore, tutto è andato bene fino a oggi.

Dalle 6 del mattino alle 21 di sera ci siamo intercambiati ai turni, abbiamo parlato con le persone, abbiamo montato la recinzione intorno al nido, abbiamo cercato di far rispettare le regole di tutela, piantato cartelli di avvertimento. Purtroppo ciò non è sufficiente perché i rischi legati all’affollamento delle spiagge sono onnipresenti. Perdonaci piccolo, hai vissuto e scoperto il mondo solo per una settimana, e non ti meritavi che finisse così. Il tuo papà ti chiamava disperato quando pochi minuti dopo il fatto è arrivata la nostra volontaria Anna. Di solito i piccoli spariscono e basta. Noi ti abbiamo trovato e sei simbolo di tutto ciò che non va nel modo in cui abusiamo le spiagge. Ora è rimasto solo il tuo fratellino o la tua sorellina, per altre tre settimane dovrà resistere. Noi teniamo duro accanto a voi». 




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