Caos immigrazione e assenza di visione. Ora sfida Burnham-Farage sull’Europa
“Se è vero che il suo motto è stato I don’t get politics (non capisco la politica), è chiaro che sarebbe andato a schiantarsi…”.
Antonio Caprarica è stato per anni la voce e il volto del Regno Unito come corrispondente Rai da Londra, forte della sua esperienza storica, politica e sociale britannica. Secondo lui, quello di Starmer è stato un crollo annunciato ma il caos politico in seno ai laburisti, e non solo, è ancora lontano da una soluzione.
Un caos mai visto… Che succede?
“Starmer è una persona per bene ma senza visione politica non si va da nessuna parte e la sua politica non ha prodotto frutti. È stato calcolato che abbia fatto qualcosa come 13 marce indietro rispetto alle sue intenzioni e così non è riuscito a dare risposte al Paese”
Con un tema, l’immigrazione, che pesa più su tutto.
“Il Regno Unito è stato un esempio di successo dell’integrazione ma i tempi sono cambiati. Oggi il 20% degli inglesi è nato altrove e il 40% per centro di quelli di domani avrà almeno un genitore straniero. La questione non si può risolvere con gli appelli, servono provvedimenti che questo governo non è stato in grado di gestire”.
E in questo contesto, la monarchia regge?
“In passato per una società prevalentemente bianca la monarchia era un vangelo, imponeva lealtà verso il Regno. Adesso regna su un popolo che in larga parte discende dalle ex colonie, che lealtà vuoi che abbiano per la corona… Lo stesso vale per la politica, il bipartitismo non è più ingessato”.
Burnham può essere la soluzione alla crisi laburista o sarà l’ennesima vittima sacrificale?
“Hanno bruciato 6 premier, un ritmo da Italia pre Meloni… Burnham è un leader vero, lo ha dimostrato a Manchester, ma finora è stato un uomo per tutte le stagioni appoggiando ogni premier laburista, da Blair a Starmer. Come eventuale premier è ancora tutto da scoprire, alcune delle sue posizioni le ha già smorzate. Si vedrà”.
Si prospetta una sfida Burnham-Farage.
“Due modi opposti di intendere il Paese. Lo scenario è aperto e molti elettori in movimento. Il vero tema sarà l’Europa: per i sondaggi i due terzi dei britannici vorrebbero rientrare ma la percentuale si riduce drasticamente in caso di condizioni non di favore. E poi c’è il tema delle prospettive. Il Paese è in crisi e i programmi peseranno moltissimo”.
Laburista o conservatore,
come ha detto più volte, ci vorrebbe una Thatcher…
“Ma non se ne vedono. A oggi per esempio è difficile scommettere più di una sterlina su Burnham ma il bello della politica è che può sempre regalare sorprese”.
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