in onda su Rai5 lo storico film-concerto “Live At Pompei MCMLXXII”
Un concerto senza pubblico, immerso nel silenzio e nella suggestione delle rovine dell’antico anfiteatro romano di Pompei. Una fusione tra l’antica location archeologica e il rock psichedelico. È questa l’idea alla base di “Pink Floyd Live At Pompei MCMLXXII“, il film diretto da Adrian Maben nell’ottobre del 1971 che Rai Cultura trasmetterà mercoledì 24 giugno alle 00,20 su Rai 5 in una versione completamente restaurata, con le tracce audio originali rimasterizzate.
Girato in un contesto unico, con la sola presenza della troupe e degli addetti agli scavi, il film cattura i Pink Floyd in una dimensione sospesa nel tempo, trasformando il sito archeologico in un palcoscenico straordinario. L’incontro tra la monumentalità dell’antica Pompei e la sperimentazione sonora della band britannica diede vita a un’opera destinata a diventare un punto di riferimento nella storia del rock filmato. Alcune settimane più tardi, Maben riprese anche il gruppo negli studi di Abbey Road durante le prime sessioni di lavorazione di “The Dark Side Of The Moon“, arricchendo il documentario con immagini che testimoniano la nascita di uno degli album più celebri della storia della musica.
Le registrazioni del concerto rimasero inedite in forma ufficiale fino al 2025. In precedenza erano circolate soltanto attraverso bootleg non autorizzati, mentre alcune tracce tratte dal documentario erano state incluse nel 2016 nella raccolta “The Early Years 1965–1972”. Nel 2025 il film è stato restaurato meticolosamente, fotogramma per fotogramma, a partire dal negativo originale in 35mm, ritrovato in cinque bobine negli archivi della band. Questo ritrovamento ha portato alla luce le immagini originali girate durante quelle giornate torride tra le rovine di Pompei, più di 50 anni fa.
Guidato da Lana Topham, Direttrice del Restauro per i Pink Floyd, il team ha lavorato per preservare l’integrità e la bellezza del film originale. La pellicola è stata digitalizzata in 4K utilizzando tecniche avanzate per ottenere il massimo della qualità d’immagine. I colori sono stati migliorati e ogni fotogramma è stato meticolosamente rivisto e riparato, mantenendo un aspetto naturale e vivido con minimi interventi sulla grana originale.
Anche la qualità audio è stata straordinariamente migliorata con un nuovo mix teatrale e home entertainment realizzato da Steven Wilson in 5.1 e Dolby Atmos, che esalta la profondità e la chiarezza del suono, rispettando l’autenticità e lo spirito della versione originale del 1972. L’obiettivo di Wilson era quello di ricreare fedelmente il suono della band in quei giorni infuocati del 1971.
L’album “Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII” è stato pubblicato per la prima volta come live completo. Il remix del 2025 a cura di Steven Wilson è stato reso disponibile nei formati cd, Lp Blu-Ray, Dvd, Audio Digitale e Dolby Atmos. E proprio nel 2025 ci ha lasciato Adrian Maben, il regista scozzese che nel 1972 trasformò l’anfiteatro di Pompei in un santuario del rock psichedelico con il leggendario “Pink Floyd: Live at Pompeii”. La macchina da presa di Maben trasformò l’antica arena in un tempio contemporaneo, dove ogni inquadratura era un quadro, ogni nota un’incisione sulle pareti del passato. Il legame tra Maben e Pompei non si limitava alla cinepresa: il regista tornava periodicamente tra le rovine, innamorato del luogo e della sua storia, tanto da meritarsi nel 2015 la cittadinanza onoraria. Una consacrazione poetica per chi seppe elevare la città vesuviana a icona mondiale della musica e della cultura contemporanea.
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