Quando fare la spesa diventa un gesto di solidarietà: la piattaforma Worldcoo sbarca anche in Italia

Riempire il carrello della spesa può diventare un gesto di solidarietà? Sì, secondo Worldcoo, piattaforma nata in Spagna e che ha ora annunciato l’ingresso nel mercato italiano. Il meccanismo è semplice: al momento del pagamento con carta o bancomat, il sistema propone al cliente la scelta di arrotondare l’importo alla cifra tonda superiore, in modo da destinare la differenza a un progetto sociale scelto dal rivenditore. Mediamente si parla di pochi centesimi, ma forse è proprio questa la ragione del successo del sistema, il cui progetto pilota italiano ha raccolto, in pochi mesi, più di 45mila euro tra oltre 170mila micro-donazioni, con una risposta positiva del 44% dei clienti. Come dichiarato da Rossella Antelmi, business director Italia di Worldcoo, “la nostra tecnologia trasforma un gesto quotidiano in un atto di cittadinanza attiva. Ogni centesimo donato alla cassa può fare la differenza, trasformando un momento ordinario in un’azione con un senso profondo”.
L’ingresso nel mercato italiano è partito dalla Sicilia, grazie al progetto pilota avviato in collaborazione col Gruppo Romano. Tutto è iniziato da cinque punti vendita Famila Supermercati, ma si è presto espanso all’intera rete e alle insegne Max Supermercato e Il Centesimo. I fondi raccolti finora sono destinati a due realtà benefiche dell’Isola: la Fondazione Piccoli Battiti, attiva nella prevenzione cardiaca infantile, con esami gratuiti nelle scuole e attività di formazione al primo soccorso; e la Casa del Sorriso, impegnata nell’inclusione sociale di minori vulnerabili. Ora Worldcoo punta a estendersi su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di raccogliere 1 milione di euro entro il 2026. “Siamo i primi in Italia ad aver adottato il sistema Worldcoo e, grazie alle microdonazioni, tantissimi nostri clienti hanno potuto partecipare a progetti importanti a beneficio del territorio”, racconta Angelo Agliata, amministratore unico di Cds – Gruppo Romano. “Questa è la conferma che la solidarietà, quando è semplice e trasparente, diventa una parte naturale dell’esperienza di spesa”.
Worldcoo, fondata a Barcellona nel 2012 e oggi parte di un gruppo internazionale sostenuto da un fondo d’investimento tedesco, nella sua storia ha già raccolto 23 milioni di euro, finanziando più di 1100 progetti in tutto il mondo. La sua tecnologia, che ha ottenuto la certificazione B Corp, è stata realizzata con aziende come Toshiba (per i sistemi di cassa) e Konvergence (per i pagamenti elettronici) e permette di tracciare in tempo reale ogni centesimo donato, senza peraltro presentare alcun costo per il rivenditore. Nonostante in Italia sia stato utilizzato solo nella grande distribuzione fisica, il modello dell’azienda catalana è intrinsecamente trasversale e multicanale, essendo adatto per tutti i settori del retail, quindi anche per i canali e-commerce e corporate. Questo permette di intercettare diverse tipologie di donatori, diversificando i progetti destinatari dei fondi: infatti, se nei negozi fisici si registra una maggiore propensione del cliente al legame col territorio d’appartenenza, nel commercio online questo viene a mancare, dando così la possibilità di finanziare progetti di più ampio respiro, anche a livello internazionale.
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