Malagò, sei anni per cambiare il calcio

Si è dato sei anni di tempo per cambiare il calcio, o almeno tentare di farlo con una determinazione feroce. Lunedì 22, nell’afa di Roma, Giovanni Malagò parte nettamente favorito nei confronti del suo rivale Giancarlo Abete, “un mio amico”, lo ha definito il ministro dello Sport Abodi. Il calcio deve eleggere il suo nuovo presidente, prenderà il posto di Gabriele Gravina che ha dovuto dimettersi dopo il terzo flop mondiale, ferita difficile da guarire. Malagò si è fatto convincere a candidarsi dalla Lega di A, e si sentirà forte quando andrà a trattare con il governo spalleggiato da Marotta, De Laurentiis e tutti gli altri (tranne Lotito).
Malagò sceglierà Mancini come ct della Nazionale
Il calcio italiano sarà da rifondare, Malagò vuole una “squadra” forte perché in questi sei anni, un mandato e mezzo, ci sarà da lavorare sodo. Sceglierà come ct della Nazionale Roberto Mancini – suo amico, gradito anche dal governo – che dovrà farsi perdonare dall’opinione pubblica la fuga in Arabia e soprattutto dovrà infondere nei giocatori l’orgoglio di vestire la maglia azzurra, lui che se n’è andato per soldi. Malagò tenterà – e sarà la cosa più difficile – di stabilire un patto per convincere i club (di serie A) a dare più spazio ai giocatori italiani. “Nel 2006, quando vincemmo il Mondiale, il minutaggio dei calciatori selezionabili raggiungeva il 70 per cento, oggi la percentuale è scesa al 31…”, ha ricordato Abete. Ci sono leggi europee che vanno rispettare, si tenterà di dare più soldi a chi impiegherà più italiani (ma a molti club di proprietà straniera interessa poco o nulla, lo sa bene il numero uno del sindacato calciatori, Calcagno). L’unica strada allora è un patto. In alcuni sport è stato siglato, ma nel calcio sarà (molto) più complicato fra veti e interessi di parte.
I nomi della squadra di Malagò
Malagò sta già lavorando da tempo alla sua “squadra” che dovrà partire subito a mille: primo consiglio federale il 1 luglio per le iscrizioni ai campionati. I vice presidenti saranno Simonelli, Lega di A, e Calcagno. Troverà spazio anche Sara Gama (al Coni Malagò aveva Silvia Salis come vicaria). In Figc cambieranno molte cose, anche se non mancano certo i dirigenti che hanno lavorato bene in questi anni (dall’avvocato Giancarlo Viglione al segretario generale Marco Brunelli). Un ruolo lo avrà anche Gabriele Gravina, che resta vicepresidente Uefa sino a scadenza di mandato: lui ha portato in Italia Euro 2032, lui sta lavorando con Michele Uva (inviato speciale Uefa) per trovare i cinque stadi da presentare il 1 ottobre: poi Gravina resterà al vertice del Col, comitato organizzatore locale. Ci sarà un nuovo Club Italia, rinnovato in tutte le sue strutture. Un ruolo nella nuova Figc lo potrebbe avere inoltre l’avvocato Luca Bergamini, ex campione di calcio a 5, stimatissimo da Malagò.
L’attenzione sul settore giovanile
Nei programmi è prevista una attenzione particolare per il settore giovanile, centrale per il futuro, oggi guidato con passione da Vito Tisci: ottimi risultati con le Nazionali under, poi i ragazzini crescono e in serie A non trovano (quasi mai) spazio. Questo è il nodo da sciogliere, ci proverà il nuovo presidente della Figc, la Federazione più commissariata nella storia dello sport italiano.
Asi, in Abruzzo le finali di calcio e nuoto
“Asi ha scelto l’Abruzzo per ospitare le fasi finali dei Campionati Nazionali di Calcio e Nuoto grazie alla sua posizione geografica centrale rispetto all’intero territorio nazionale e alla presenza di impianti sportivi di assoluta eccellenza, in grado di accogliere manifestazioni di alto livello organizzativo e tecnico”: Con queste parole il Senatore Claudio Barbaro, Presidente di Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane – Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e che, con oltre due milioni di tesserati, è l’organismo sportivo più numeroso d’Italia – ha spiegato le ragioni che hanno portato alla scelta dell’Abruzzo quale sede delle finali nazionali 2026. Le competizioni, iniziate il 18 giugno, si concluderanno domenica con l’assegnazione dei titoli nazionali nelle diverse discipline coinvolte. Centinaia di atleti, dirigenti e accompagnatori provenienti da tutta Italia stanno animando il territorio, trasformando l’Alto Sangro in un importante punto di incontro per lo sport dilettantistico nazionale. Le gare di calcio a 11, calcio a 7 e calcio a 5 si stanno svolgendo presso il Campo Sportivo di Alfedena, il Centro Sportivo Comunale di Castel di Sangro, il Campo Sportivo di Roccaraso e il Campo di Calcio a 5 di Castel di Sangro.
Le finali del nuoto, invece, si tengono nella Piscina Comunale di Castel di Sangro, struttura che rappresenta un punto di riferimento per l’attività sportiva del territorio. Il programma culminerà sabato sera con la cerimonia ufficiale delle premiazioni e una grande festa in piazza dedicata ad atleti, famiglie e appassionati. Ospite della serata sarà il noto comico e personaggio televisivo italiano Andrea Rivera, apprezzato dal grande pubblico per le sue partecipazioni alle trasmissioni televisive “Parla con me” e “The Show Must Go Off”.
L’evento rappresenta non soltanto un importante appuntamento sportivo, ma anche un’occasione di promozione turistica e valorizzazione del territorio abruzzese, grazie alla presenza di delegazioni provenienti da numerose regioni italiane. La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio della Regione Abruzzo e con la collaborazione dei Comuni di Alfedena, Castel di Sangro e Roccaraso, che hanno contribuito all’accoglienza e alla riuscita dell’evento.
Source link




