Trentino Alto Adige/Suedtirol

Furti e proteste attorno al Vinzishower: «Così non si può più andare avanti» – Bolzano



BOLZANO. «Vogliono tutti la nostra chiusura. Sono stufi. Dicono che portiamo degrado e criminalità in centro storico. Ma a queste persone senza nulla in tasca chi ci pensa? Josef Haspinger resiste. Era stato lui, in qualità di presidente della San Vincenzo tedesca, uno dei fautori di “Vinzishower”, la struttura che dal 2023 offre servizi di igiene ai senzatetto in via Cappuccini. Contro l’iniziativa, che ospita cinquanta ospiti di media al giorno, c’è il dito puntato di commercianti e residenti, stanchi del viavai dei senzatetto. Ora anche Haspinger, che continua a credere nel progetto, inizia ad averne abbastanza di chi non rispetta le regole. «Il servizio è sospeso per comportamenti scorretti di diverse persone», si legge all’ingresso della struttura. L’ennesimo episodio – il furto di un cellulare – ha spinto gli organizzatori, tra cui anche l’ex primario Oswald Mayr, a chiudere per qualche giorno (oggi dovrebbe riaprire).

«Abbiamo pensato che così non si potesse più andare avanti – continua Haspinger -. D’ora in poi non permetteremo più di ricaricare i cellulari all’interno, e così cerchiamo di risolvere il problema alla radice. La gente, invece, dice che l’unica soluzione è chiudere o trasferirsi altrove. Magari in Zona. Più del 90% degli utenti sono persone cortesi, felici di poter fare una doccia o lavarsi i vestiti. Purtroppo c’è un piccolo gruppo che crea disordini…». La spaccata con il massoL’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto al negozio di canapa all’incrocio con vicolo Wolkenstein. Impressionanti le immagini riprese dalle telecamere che ci mostra il titolare, Patrik Seppi. Nel suo locale ormai si entra solamente dopo aver premuto un campanello all’ingresso. Vuole vedere chi entra, ed entra solo chi suona. Come nelle gioiellerie, ma lui vende cannabis light. Le immagini, dicevamo: si vede un uomo incappucciato che, poco prima delle due di notte, imbraccia un masso dal peso considerevole. Prende la rincorsa e lo lancia contro la vetrata, che si crepa.

Il “colpo” finale lo dà lo stesso ladro con una spallata rugbistica. Entra e, come spesso accade in questi casi, raccoglie le briciole. «Quanto? Tre euro e cinquanta – dice il proprietario -. Peccato che ora io debba acquistare un vetro nuovo. Non appena l’ingresso è stato sfondato, ho ricevuto la notifica sul telefono. Ho preso immediatamente la bicicletta elettrica e mi sono precipitato sul posto. Sono arrivato due minuti prima della Polizia. Ma i ladri erano già scappati. Qui vicino abbiamo trovato il registratore di cassa, anche quello sarà da ricomprare. Il Vinzishower? Dicono che fanno del bene, intanto noi siamo qui a contare i danni». Come risposta Haspinger si attenderebbe una mano tesa dell’amministrazione: «Il Comune non fa nulla per i senzatetto – ammonisce Haspinger -. Questa gente non ha un posto dove fare la doccia o andare al gabinetto. Certo, mica vogliamo la criminalità. Noi collaboriamo attivamente con la Questura. La polizia può visionare tutti i video registrati dalle nostre telecamere».

Brugger su Maso ZeilerIeri, su queste colonne, avevamo scritto anche della rissa per futili motivi avvenuta al Maso Zeiler, a Gries, con tre richiedenti asilo finiti in manette. «Quando si arriva a litigare per un frigorifero, il problema non è il frigorifero – sottolinea la consigliera comunale dei Verdi, Cornelia Brugger -. Il problema è una città che da mesi vede crescere situazioni di fragilità senza riuscire a dare risposte adeguate. È la chiusura di strutture che offrivano un riparo notturno. È il sovraffollamento di quelle rimaste aperte. È il fatto che oggi a Maso Zeiler convivono 35 persone in spazi pensati per molte meno. È la condizione di tanti padri costretti a vivere separati dalle proprie famiglie, in una precarietà che logora lentamente la dignità delle persone. La violenza non va mai giustificata. Ma chi fa politica ha il dovere di interrogarsi sulle cause, non solo sulle conseguenze».




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »