Isernia, svolta nell’inchiesta sulla morte di Costanzo Amoruso: arrestato un 64enne per omicidio volontario | isNews
La polizia ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo accusato di aver ucciso il 74enne nella sua casa di San Lazzaro nell’estate di due anni fa. Trovate tracce di sangue della vittima sulla ciabatta dell’indagato
ISERNIA. Svolta decisiva nell’inchiesta della morte di Costanzo Amoruso, il cui corpo fu rinvenuto all’interno della sua abitazione di San Lazzaro il 5 luglio 2024. La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Isernia nei confronti di un uomo di 64 anni, ritenuto responsabile di omicidio volontario.
I fatti risalgono a quasi due anni fa, quando a far scattare l’allarme era stata una segnalazione al numero di emergenza. Il personale della Squadra Mobile e delle Volanti intervenne nell’appartamento della vittima: la porta d’ingresso della casa era stata scardinata e trovata appoggiata alla parete interna.

Secondo il quadro indiziario emerso dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura tra l’arrestato e Amoruso sarebbe nata una discussione per futili motivi, presto sfociata in uno scontro fisico. Durante la colluttazione, la vittima riportò una ferita alla testa. L’uomo, che si trovava in un forte stato di ebrezza, si sarebbe poi addormentato sul proprio letto nonostante il trauma , morendo nel corso della notte a causa dell’emorragia protrattasi per ore.
I primi gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato sono emersi già la mattina successiva al decesso. Durante una conversazione con un operatore della Squadra Mobile, interamente registrata dal poliziotto, l’uomo aveva ammesso di aver bevuto molto la sera precedente e di non ricordare con esattezza l’accaduto, manifestando al contempo il forte timore di essere il responsabile dell’omicidio.
Da quel momento, le attività investigative si sono sviluppate attraverso l’ascolto a sommarie informazioni di varie persone, tra cui gli altri condomini dello stabile, e l’interrogatorio dell’indagato da parte del Sostituto Procuratore titolare del caso. Fondamentali sono stati anche il sopralluogo e i successivi accertamenti scientifici eseguiti dal Gabinetto di Polizia Scientifica di Napoli, oltre a mirate attività tecniche. Tra i vari elementi raccolti, a risultare particolarmente dirimente per gli inquirenti è stato il rinvenimento di tracce di sangue riconducibili alla vittima sulla ciabatta dell’indagato.
Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Isernia. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come ricordato in una nota dalla procuratrice Carla Canaia, l’indagato potrà far valere le proprie ragioni difensive dinanzi all’Autorità Giudiziaria ai sensi delle vigenti norme del Codice di Procedura Penale.
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