Sale d’attesa e ricette ripetibili: l’Asl di Oristano annuncia novità per evitare le lunghe code
Oristano
Intervento della Direzione generale
La Direzione del Distretto sanitario di Oristano ha avuto mandato per assicurare una nuova organizzazione della sala d’attesa nella Casa di comunità di Oristano, ampliando gli spazi e le sedute in modo che i pazienti possano attendere in maniera più agevole e comoda il proprio turno nonché di definire, con la supervisione del Direttore Sanitario, nuove procedure per semplificare le modalità di acquisizione ed emissione delle ricette ripetibili.
Lo fa sapere la direzione generale dell’Asl di Oristano, dopo i gravi disagi registrati per le attese nel servizio di Cure primarie della Casa di Comunità di Oristano.
“La direzione Asl ha conoscenza e coscienza delle criticità relative alla sanità a livello territoriale e ospedaliero – precisa la direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina – Criticità rilevate, analizzate ed approcciate da subito e per la risoluzione delle quali, di concerto con le altre articolazione del Servizio Sanitario Regionale e con l’Assessorato della Sanità, e con il contributo di tutte le donne e gli uomini che lavorano in questa Azienda socio-sanitaria, sono in attuazione dei programmi di intervento a vari livelli (come per esempio i bandi per il reclutamento di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta ed i concorsi per reclutamento medici di varie discipline) i cui esiti non sempre sono risolutivi”.
“Pertanto è necessario proseguire con azioni di tipo compensativo ad effetto relativamente rapido (ad esempio l’attivazione e l’ampliamento degli ambulatori Ascot, il reclutamento di professionisti con contratti libero professionali, le convenzioni con altre aziende, l’incremento orario di lavoro del personale dipendente) nonché di riorganizzazione dell’assistenza (es. medicina di prossimità, telemedicina, piani di abbattimento delle liste d’attesa, il potenziamento delle azioni di promozione e prevenzione, la predisposizione di nuovi e la revisione dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali) che richiedono tempi mediamente non proprio celeri, ma con risultati attesi di maggiore efficacia”.
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