Lazio

via ai cantieri del “Parco del Mare” da 24 milioni di euro

Le prime ruspe sono entrate ufficialmente in azione nella serata di giovedì 18 giugno, segnando l’avvio operativo di quello che viene definito il più ambizioso piano di metamorfosi urbanistica del litorale romano degli ultimi cinquant’anni.

A Ostia prende ufficialmente forma il “Parco del Mare”, un colossale progetto di rigenerazione ambientale destinato a ridisegnare e rivoluzionare oltre sette chilometri di lungomare, trasformandoli in un polmone verde continuo affacciato sul Tirreno.

L’intervento costituisce l’asse portante della strategia integrata denominata “Ostia Mare di Roma”, il programma congiunto con cui Roma Capitale e Regione Lazio puntano a rilanciare il waterfront della città, dicendo addio alle distese di asfalto per fare spazio alla mobilità dolce e alla tutela dell’ecosistema costiero.

Secondo il cronoprogramma ufficiale comunicato da Anas — che cura l’esecuzione materiale dell’opera come soggetto attuatore — questa prima macro-fase di cantieri si completerà entro il 2028.

Guerra alle isole di calore: via 150mila mq di asfalto

La filosofia del progetto si basa su una massiccia opera di “depaving”, ovvero la rimozione sistematica del cemento per restituire permeabilità al suolo e combattere il surriscaldamento estivo della costa.

I numeri del piano modificano radicalmente l’assetto attuale:

Superfici liberate: Saranno rimossi oltre 150.000 metri quadrati di superfici asfaltate e pavimentazioni stradali, riducendo di oltre la metà l’attuale cementificazione del lungomare.

Boom di alberi: Verranno piantati circa 2.000 nuovi alberi d’alto fusto e 40.000 arbusti autoctoni della macchia mediterranea. Un’operazione che farà impennare la presenza di aree verdi sul litorale del 150%.

Immagine di repertorio

Dal “Parco delle Dune” alla nuova ciclabile

L’opera di riqualificazione si svilupperà seguendo cinque direttrici strategiche, toccando nodi storici e infrastrutturali del litorale:

Il Parco delle Dune: Nel tratto compreso tra piazzale Magellano e piazza Cristoforo Colombo verrà interamente ricostruito l’ambiente naturale originario. La rinaturalizzazione delle dune sabbiose fungerà da barriera ecologica fondamentale per contrastare il grave fenomeno dell’erosione costiera.

Spazio anche alla socialità e allo sport: il masterplan prevede la nascita di 15 nuove piazze attrezzate sul mare, pensate come hub per eventi culturali, tempo libero e fitness all’aperto 12 mesi l’anno.

La viabilità sarà stravolta a favore della mobilità sostenibile grazie a una rete di 10 chilometri di percorsi ciclopedonali continui che collegheranno le spiagge alle stazioni ferroviarie e ai quartieri interni.

Investimento da 24 milioni e nuovo ponte sul Canale dei Pescatori

Il restyling non trascurerà la viabilità automobilistica, che sarà riorganizzata da Anas per fluidificare il traffico residuo e migliorare le corsie del trasporto pubblico locale. Sul piano delle grandi opere, il cantiere porterà anche alla costruzione di un nuovo ponte sul Canale dei Pescatori, un’infrastruttura attesa da tempo per decongestionare i flussi di collegamento interni al litorale.

Questa prima fase operativa può contare su un investimento iniziale di circa 24 milioni di euro, finanziati equamente da Regione Lazio e Roma Capitale sfruttando i fondi europei del programma POR FESR Lazio 2021-2027. Dopo decenni di rendering e promesse elettorali, il lungomare di Ostia volta definitivamente pagina.

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