Calabria

Reggio, al via gli interventi per riparare i guasti al depuratore di Pellaro

Le ruspe stanno lavorando da giorni sull’arenile di Fiumarella. I tubi grossi ed arrugginiti posizionati da decenni sulla spiaggia da cui sgorgavano i liquami sono stati rimossi. Una bruttura che feriva lo sguardo ed il paesaggio. La promessa assunta e mantenuta dal primo cittadino, Francesco Cannizzaro che nel sopralluogo assieme al presidente della circoscrizione, Giuseppe Cantarella aveva annunciato interventi per la rete fognaria e l’impianto di depurazione.

Ma per restituire alla comunità un mare pulito non basta e infatti gli sversamenti non si fermano. Una consapevolezza che viene ribadita dal presidente della circoscrizione, Giuseppe Cantarella che spiega: «C’è un’emergenza su cui stiamo intervenendo. Il sindaco, Francesco Cannizzaro è subito venuto a verificare e insieme ad Arpacal e al settore ambiente sta lavorando per restituire normalità e dignità al territorio». Spiega Cantarella che appena eletto si è trovato a dover far fronte ad una sfida difficile: «Una vasca del depuratore era completamente bloccata. Su questo aspetto tecnico si sta operando per risolvere il guasto, ma gli interventi comportano dei tempi per il ripristino del normale funzionamento dell’impianto». Come dire gli sversamenti potrebbero proseguire fino a quando non verrà messa a regime la vasca. «Poi si potrà guardare al futuro ed è quello che il sindaco sta facendo».

Ed è questo il passaggio chiave. Perché il guasto riparato non risolverà i problemi strutturali del depuratore che rimane sottodimensionato. Da anni sono stanziati milioni di euro per la “rivoluzione” dell’agglomerato di Reggio (che non a caso è al centro di una procedura di infrazione dell’Europa all’Italia). Proprio per via dei ritardi e delle diverse inchieste (il depuratore è sotto sequestro) tutta l’operazione dalla progettazione all’esecuzione è stata affidata al commissario unico che si sta occupando dei 60 milioni di fondi Cipe per risolvere i tanti problemi della filiera. Per Gallico il progetto è stato approvato ed il bando affidato. Per Pellaro è stata ultimata la parte della progettazione. E la speranza è che si possa prevedere così come è stato fatto per l’impianto di depurazione dell’area nord della città, una condotta sottomarina che immette a centinaia di metri le acque depurate. Un ipotesi non nuova che era stata proposta già dalla “vecchia” circoscrizione, una proposta accolta dagli amministratori di allora di cui si è persona ogni traccia nel 2014. Il passaggio di competenze al commissario unico ha fatto calare il sipario su quella che potrebbe rappresentare una buona soluzione. La speranza adesso è che il guasto possa essere riparato presto, intanto si potrebbe provvedere ad una corretta informazione dei bagnanti, per evitare di compromettere la stagione di una delle storiche località balneari e turistiche.


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