Marche

spavento per Dimarti e Finestra rischia di cadere

ASCOLI Prove ufficiali annullate, si recupererà con ogni probabilità giovedì prossimo. La serata di mercoledì allo Squarcia, dedicata ai test cronometrati in vista della Quintana di luglio, finisce prima del previsto. Assente il recordman Luca Innocenzi, impegnato a Faenza per le prove del Niballo, c’è tanto pubblico sugli spalti, ma i test appaiono compromessi fin dalle prime battute. Dimarti della Piazzarola cade prima di andare all’assalto, Finestra di Sant’Emidio rischia di perdere l’equilibrio e Melosso di Porta Romana sceglie di non provare dopo aver saggiato il terreno.

Il forfait

E così dopo una sola tornata, i protagonisti si riuniscono insieme al Consiglio degli Anziani e si decide lo stop: i cavalieri non se la sentono di proseguire. Il primo a provare è Adalberto Rauco di Porta Maggiore: per lui tre centri con una penalità in groppa a White Heaven con tempo di 53,2 secondi. Poi ecco Dimarti con Matti Miller: il cavallo si punta nei pressi della curva del Carmine e va giù. Grosso spavento, ma alla fine per entrambi nulla di grave. «Solo qualche ammaccatura. Il cavallo sta bene e sarà con me alle prossime prove – racconta il giovane cavaliere di Piazzarola -. Sono imprevisti che capitano. Purtroppo le alte temperature credo non abbiano agevolato il lavoro dei tecnici sulla pista di questi giorni, che ringrazio comunque per ciò che fanno tutto l’anno. Sono certo che giovedì prossimo riavremo un’ottima pista». Poi ecco Tommaso Finestra con In the Woods: per lui un centro e un rischio, con il tempo di 53,1. Arriva Lorenzo Melosso, ma dopo una ricognizione, preferisce non provare e torna ai box. L’ultimo a scendere in pista è Mattia Zannori su Trentino: due centri e due penalità, tempo di 52,4.

La sospensione

Prima della seconda tornata i cavalieri con i caposestieri e il Consiglio degli Anziani si riuniscono: in accordo si decide di sospendere le prove. Alcuni cavalieri si trincerano dietro il silenzio. Zannori commenta così: «Per non correre rischi, si è deciso di rinviare». Il caposestiere della Piazzarola, Luca Fattori, spegne le polemiche. «La pista non era al top. È stato molto caldo in questi giorni e ha influito sulle condizioni. Non facciamo polemiche: c’è massima fiducia in Colavita e nel Consiglio degli Anziani. Dispiace soprattutto per la gente: la tribuna era piena». Ed è proprio il responsabile della pista a spiegare l’accaduto.

L’ansia

«I cavalieri si sono fatti prendere un po’ dall’ansia – afferma Umberto Colavita -. Hanno visto cadere quel cavallo, allora hanno pensato che la pista non andasse bene. Non era eccezionale, da record, ma sicuramente era una pista buona. Il primo cavallo caduto è semplicemente inciampato e ci può stare. Può succedere in qualsiasi posto, anche in maneggio. Il secondo ha perso un po’ l’equilibrio perché si è allargato e ha messo i piedi quasi sulla parte esterna del campo. Per gli altri nessun problema: Rauco si è trovato benissimo, Zannori ha girato bene con Trentino. Evidentemente non se la sono sentita. Ora c’è tutto il tempo per migliorarla ancora di più, ma secondo me era già buona». Si tornerà ad allenarsi nei prissimi giorni nella speranza non ci siano altri imprevisti.




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