Bimbi ustionati all’asilo di Castel di Lama, trasferiti a Cesena. Durante il viaggio un papà coinvolto in un tamponamento
CASTEL DI LAMA Non corrono pericolo di vita, ma restano serie le condizioni dei due bimbi, un maschietto e una femminuccia di cinque anni, rimasti vittima mercoledì mattina di un principio d’incendio in un’aula della scuola dell’Infanzia di via Carrafo a Castel di Lama. Inizialmente ricoverati in eliambulanza a Torrette, sono stati entrambi trasferiti al centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena. Hanno riportato ustioni di secondo gardo.
Il trasferimento
«Decisive saranno le prossime 48 ore», ha affermato in proposito il sindaco di Castel di Lama, Mauro Bochicchio che segue da vicino la vicenda anche come genitore (il figlio frequenta la stessa classe dei due bimbi ustionati).
Il primo cittadino si tiene costantemente in contatto con i genitori dei due bimbi ricoverati. «Dalle notizie che mi arrivano da Cesena – ha detto ancora Bochicchio -, il bimbo ha avuto una notte abbastanza impegnativa, anche se sedato come del resto anche la compagna di classe. Tutti e due sono stati stabilizzati, ma bisognerà vedere al risveglio per capire l’entità del danno subito e come procedere onde evitare infezioni».
Intanto il comune lamense si è attivato con l’Unione dei Comuni della Vallata al fine di alleviare quanto più possibile la situazione familiare di uno dei due bimbi, con i genitori che hanno anche un altro figlio affetto da disabilità e quindi bisognoso di un aiuto costante. Non pago, il destino ha rincarato la dose, con il papà che mentre era in auto per raggiungere l’ospedale di Cesena è rimasto coinvolto in un tamponamento, per fortuna senza esiti particolarmente rilevanti. Intanto proseguono a tutto campo le indagini dei carabinieri del reparto investigativo e della Procura per capire l’origine dell’incendio e le cause che lo hanno generato.
Le ipotesi
Si ipotizza il reato di lesioni personali colpose gravissime ma le indagini sono ancora in corso. Per il momento l’ipotesi più acclarata sembra essere che la fiammata si sia sprigionata nel mentre l’insegnante era impegnata in un esperimento didattico avente come tema i vulcani. Resta da capire quale materiale o liquido infiammabile sia stato usato nell’attività, con la scuola che ieri è rimasta chiusa su ordinanza della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Castel di Lama, la professoressa Maria Vitali, proprio per facilitare il compito agli inquirenti, con l’aula dove si sarebbe tenuto l’esperimento posta sotto sequestro. Ieri mattina la dirigente Vitali è tornata ad incontrarsi con l’insegnante ai fini di un’indagine interna, nel mentre a scuola si vivono ore di apprensione mista a sensi di colpa da parte delle altre colleghe presenti, rammaricate per non essere riuscite ad evitare la situazione di estremo pericolo che quell’attività didattica avrebbe potuto determinare.




