Il nuovo singolo di néomí si chiama “Close”

Sulla scia dei recenti singoli “Didn’t I” e “Catch You”, la cantautrice olandese-surinamese néomí torna per annunciare il suo prossimo EP “Crunchy, Sad and Strangely Happy”, in uscita il 18 settembre per Nettwerk, insieme al nuovo singolo “Close”.
Close è una canzone che in realtà parla molto di una forma malsana di amore“, spiega néomí. “Quel rapporto altalenante in cui non vuoi stare insieme ma non vuoi nemmeno lasciarti andare. Si tratta di aggrapparsi disperatamente, di un continuo tira e molla tra le emozioni reciproche. Pensa agli stili di attaccamento evitante/ansioso, destinati a stare insieme. L’amore può sembrare una droga quando lo si prova in quel modo, come se non poteste vivere l’uno senza l’altro, ed è per questo che dovete restare vicini. Ti consiglierei di lasciar andare invece di aggrapparti, ma l’amore è una cosa potente, e il cuore vuole ciò che vuole, immagino… per fortuna abbiamo la scrittura di canzoni per affrontarlo, haha. Spero, ma allo stesso tempo non spero, che ti identifichi con la canzone.“
néomí riesce sempre a trovare quel magico equilibrio che caratterizza la sua musica, capace di essere intima e sobria eppure anche ricca di slanci emotivi e di suggestioni musicali più pop e accattivanti che entrano subito in testa. Un mix di profondità e spensieratezza (apparente) che da sempre sono la carta vincente di questa bravissima cantautrice. Questo dualismo si trova anche nel nuovo brano che si dimostra ottimo antipasto per il prossimo EP.
“Spero che quando leggerete il titolo del EP lo troviate assolutamente strano perché, credo che lo sia e che debba esserlo”, dice. “Per me lavorare a questo progetto è stato un disastro assoluto e una gioia allo stesso tempo. Ho incontrato così tante persone meravigliose e straordinarie lungo il percorso. Forse ho persino vissuto i momenti più belli della mia vita mentre in realtà mi sentivo malissimo.”
Descrivendo il progetto come una riflessione sulla crescita attraverso il disagio, néomí spiega che l’EP abbraccia la dualità emotiva piuttosto che cercare di risolverla. “La bellezza esiste nei momenti strani e difficili“, dice. “E per essere stranamente felici, purtroppo bisogna anche essere tristi.“
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