Eureka 2026, a Pordenone il cuore dell’economia creativa
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“Eureka è l’unica fiera nazionale interamente dedicata alle imprese culturali e creative e rappresenta una scelta strategica della Regione Friuli Venezia Giulia per sostenere un settore che produce innovazione, occupazione e sviluppo. L’edizione del 2026 assume un significato ancora più importante perché si svolgerà a Pordenone, città che si prepara a essere Capitale italiana della Cultura 2027. Sarà un’occasione per mettere al centro dell’attenzione nazionale il valore economico e sociale della cultura e il ruolo che il Friuli Venezia Giulia sta svolgendo come laboratorio di nuove politiche per la creatività e l’innovazione”.
Lo ha affermato il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo questa mattina a Roma, nella sede di rappresentanza della Regione, alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione di Eureka, la Fiera nazionale delle imprese culturali e creative in programma il 5 e 6 novembre 2026 alla Fiera di Pordenone.
All’evento – al quale è giunto un messaggio di saluto del ministro per il Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani – erano presenti, tra gli altri, l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre, il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti, la responsabile di Eureka Elena Mengotti della Direzione centrale Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e la consigliere delegata al Bilancio della Città metropolitana di Roma Cristina Michetelli.
Ideata e promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia con Pordenone Fiere quale partner organizzativo, Eureka (che nelle ultime settimane si è presentata alle imprese italiane con un serrato roadshow con tappe a Milano, Firenze, Torino, Bari, Treviso e ora Roma) è un progetto unico nel panorama nazionale nato per valorizzare le imprese culturali e creative, favorire la collaborazione tra gli operatori del settore e creare nuove opportunità di sviluppo e business anche con le aziende di altri comparti produttivi. Uno spazio di incontro dove arte, design, audiovisivo e servizi digitali diventano asset strategico generando innovazione, occupazione e valore aggiunto. A oggi hanno già aderito oltre cento imprese provenienti da tutta Italia, mentre la manifestazione si conferma sempre più come luogo di confronto aperto anche ai sistemi economici dei vicini territori di Austria e Slovenia.
“La cultura – ha sottolineato Anzil – è un asse strategico per l’Amministrazione regionale: siamo al primo posto in Italia per investimento in cultura, e tra le prime regioni ad aver misurato l’impatto economico della cultura. Il Friuli Venezia Giulia è anche tra le prime regioni italiane per la spesa culturale delle famiglie”.
Il sistema produttivo della “filiera” culturale e creativa in Friuli Venezia Giulia vale quasi il 6% del Pil ed è frutto dell’impegno di oltre 5.200 realtà che rappresentano il 5,3% delle imprese regionali: un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per incidenza delle imprese culturali e creative nel tessuto produttivo. Nell’economia italiana, secondo i dati del rapporto Symbola 2025, il settore pesa per il 15,5 per cento dell’economia nazionale, conta oltre 289 mila imprese, genera circa 115 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa più di 1,55 milioni di addetti.
“Eureka 2026 – ha aggiunto Anzil – conferma la nostra convinzione che la cultura non sia un settore separato dall’economia, ma una vera e propria infrastruttura immateriale dello sviluppo. Le imprese culturali e creative producono valore, occupazione, innovazione e competitività, oltre a contribuire a creare luoghi dove è più bello vivere. Investire in cultura significa investire nella capacità di un territorio di attrarre talenti, generare nuove idee e affrontare le sfide del futuro con strumenti originali e sostenibili”.
Nel corso della presentazione è stato illustrato il report realizzato da Swg, dal quale emerge come una manifestazione quale Eureka risponda a un’esigenza reale del comparto, risultando particolarmente apprezzata da chi vi ha partecipato, pur essendo ancora poco conosciuta presso il grande pubblico. La ricerca ha inoltre approfondito lo scenario delle imprese culturali e creative del Nordest, evidenziandone le potenzialità di crescita e di integrazione con il sistema produttivo.
“La posizione geografica del Friuli Venezia Giulia e la sua naturale vocazione internazionale nel superare i confini fanno di Eureka una piattaforma stabile di dialogo tra il mondo produttivo e quello creativo – ha evidenziato il vicegovernatore -. Pordenone può diventare un crocevia europeo della creatività, valorizzando il ruolo della nostra regione come ponte tra culture, mercati e competenze”.
La conferenza stampa si è conclusa con una tavola rotonda dedicata al tema delle politiche pubbliche per la cultura, moderata dal docente dell’Università Bocconi Guido Guerzoni, alla quale hanno partecipato Giuseppe Laterza, presidente della casa editrice Laterza, e Benedetto Habib, produttore cinematografico partner di Indiana Production.
“I dati ci raccontano una regione ai vertici nazionali per specializzazione culturale e creativa, capacità di generare valore aggiunto e occupazione qualificata – ha concluso Anzil -. Il nostro obiettivo è fare del Friuli Venezia Giulia un laboratorio nazionale in cui la cultura sia riconosciuta come motore di innovazione per tutti i settori produttivi. Eureka nasce con questo spirito: dimostrare che il futuro dell’economia passa anche attraverso la creatività, la conoscenza e il patrimonio culturale”.
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