Marche

al luminare Ferracuti la nuova perizia

PESARO Omicidio Panzieri, affidato l’incarico allo psichiatra forense per la nuova perizia su Michael Alessandrini. A settembre i risultati. Michael Alessandrini è stato condannato in primo grado a 24 anni di carcere più 3 da scontare in una Rems, una struttura psichiatrica. Il 31enne è reo confesso dell’omicidio del 27enne Pierpaolo Panzieri, ucciso con 23 coltellate il 20 febbraio 2022 nella sua abitazione di via Gavelli. Gli avvocati dell’imputato, Salvatore Asole e Cosimo Damiano Cirulli hanno richiesto una nuova perizia psichiatrica per stabilire se l’imputato è in grado di partecipare al processo e la sua pericolosità sociale.

L’incarico

L’incarico è stato dato allo psichiatra forense, professore alla Sapienza di Roma, Stefano Ferracuti, noto luminare e autore di libri specifici. Il pm ha nominato come consulente il professor Renato Ariatti, mentre la difesa ha scelto Anna Maria Casale mentre la parte civile Marziano Cerisoli.

L’obiettivo della difesa, rappresentata da Salvatore Asole e Cosimo Damiano Cirulli, è quello di stabilire se Alessandrini è in grado di partecipare al processo in maniera consapevole. Cirulli precisa: «Tutto questo sulla base di una serie di dubbi che aveva lasciato la perizia primo grado che descriveva la sua capacità di intendere e di volere come gravemente scemata. Qui si gioca la partita dell’appello: da questo esito poi si scenderà nel merito con altre risultanze sulle aggravanti e attenuanti generiche».

Date fissate

La corte ha fissato già le date. Il 18 giugno inizierà la perizia psichiatrica. Poi il 16 settembre il perito presenterà i risultati della consulenza tecnica e infine il 7 ottobre è stata fissata la discussione. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Fabio Anselmo, Paolo Biancofiore e Silvia Galeone. Quest’ultima fa sapere che «qualunque sia l’esito della perizia non cancellerà la sentenza di primo grado. In caso di incapacità il processo sarà sospeso e potrà essere disposta una nuova perizia. Con la pericolosità sociale, l’imputato avrà comunque un regime di restrizione in una residenza psichiatrica». Intanto la famiglia Panzieri ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese legali. Ci sono state 142 donazioni per un totale di 5200 euro.

La raccolta fondi

La raccolta è aperta su Gofoundme. Intanto la mamma di Pier, lancia un appello attraverso i social, per l’ultimo sfregio alla memoria del suo amatissimo figlio, a cui sono stati rubati gli angioletti che dovevano adornare la tomba. Ma lo fa con la consueta e dolorosa grazia: «Se leggi questo messaggio ti chiedo gentilmente di riporre sulla tomba di mio figlio i 10 angioletti che hai preso dalla scatola di cartone dove li avevo riposti, davanti a lui, mentre aspettavo di sistemare la terra. Non erano lì per essere presi. Erano i suoi. Riportali, te ne puoi tenere uno, mio figlio quello te lo regala, gli altri no».




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