Elisa Zecchini nel direttivo nazionale di Progetto Civico Italia – Forlì24ore.it

La coordinatrice forlivese porta il caso Electrolux all’attenzione nazionale durante la prima assemblea del movimento fondato da Alessandro Onorato
Il centrosinistra riorganizza la sua anima civica e il territorio romagnolo rivendica un posto in prima fila in questo nuovo assetto politico. Al Palazzo dei Congressi di Roma è andata in scena la prima, partecipata assemblea nazionale di Progetto Civico Italia, la rete federatrice voluta dall’assessore capitolino Alessandro Onorato per unire le principali liste civiche del Paese. Un battesimo politico che ha visto i riflettori accendersi anche sulla provincia di Forlì-Cesena, grazie alla nomina di Elisa Zecchini, già coordinatrice forlivese del movimento, all’interno del nuovo direttivo nazionale. Insieme a lei, a rappresentare lo stesso territorio provinciale, siederà ai vertici anche Michele Manuzzi.
L’ingresso nella direzione romana rappresenta un’opportunità immediata per dare risonanza ai dossier industriali e sociali più caldi della Romagna. La neo dirigente ha infatti subito puntato i fari sull’emergenza occupazionale, portando sul tavolo nazionale la vertenza del polo Electrolux. Un caso emblematico, ha sottolineato Zecchini, di come l’assenza di una strategia industriale governativa rischi di far pagare un prezzo altissimo a centinaia di famiglie del comprensorio. La sua visione si concentra sulla necessità di una politica capace di curare strutturalmente il Paese anziché limitarsi a mettere cerotti temporanei, sfruttando la capacità di problem solving tipica degli amministratori locali per risolvere le complessità nazionali.
La squadra dell’Emilia-Romagna uscita dall’assemblea romana conta complessivamente sette esponenti inseriti nel direttivo. Oltre ai due rappresentanti di Forlì e Cesena, la pattuglia regionale è composta da Vincenzo Paldino, consigliere regionale, capogruppo dei Civici con de Pascale e coordinatore regionale di Progetto Civico Italia, da Rosario Maragò per la provincia di Modena, dall’assessore al commercio di Casalecchio Claudio Baccolini per il bolognese, da Claudia De Monti per Piacenza e da Pasquale Gerace per Parma.
Una compagine territoriale che si inserisce in una struttura che vanta già numeri di peso: diecimila iscritti, quattrocento comitati e quasi settecento amministratori locali. L’incontro di Roma non è stato solo celebrativo: ha sancito l’avvio di venti tavoli di lavoro programmatici ed è servito come momento di confronto con i massimi leader nazionali del campo progressista, registrando gli interventi, tra gli altri, di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, introdotti dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
A tracciare la rotta futura è stato il fondatore Alessandro Onorato, che ha definito i membri di questa nuova avventura come innovatori lontani dalle logiche astratte. L’identikit dell’amministratore civico, nelle parole del leader, è quello di chi è abituato a “fare le cose” senza perdersi in teorizzazioni, con l’obiettivo dichiarato di curare le ferite sociali dell’Italia e restituire ai cittadini la speranza attraverso la buona pratica quotidiana.
Source link




