Emilia Romagna

re indiscusso a Misano con una tripletta da sogno


Un fine settimana memorabile, perfetto, destinato a rimanere scolpito nella storia del motociclismo tricolore. Nicolò Bulega ha letteralmente monopolizzato la scena sul tracciato di Misano, in occasione del Pirelli Emilia-Romagna Round del Campionato Mondiale Superbike. Dopo aver dettato legge in Gara 1 e aver concesso uno splendido bis nella Superpole Race, il pilota riminese ha completato una straordinaria tripletta dominando in lungo e in largo anche Gara 2, mandando in visibilio il pubblico di casa e consolidando la propria posizione al vertice della classifica iridata con 434 punti.

Fin dallo spegnimento dei semafori della frazione conclusiva, articolata sulla distanza di 21 giri, l’alfiere del team Aruba.it Racing – Ducati ha imposto un ritmo insostenibile per il resto del gruppo. In sella alla sua Ducati Panigale V4R, Bulega ha guidato con una pulizia e una costanza disarmanti, tagliando il traguardo in solitaria. Una prova di forza spaventosa che certifica il momento di forma eccezionale del talento riminese, capace di piegare la concorrenza e di gestire i pneumatici Pirelli in modo magistrale sul torrido asfalto romagnolo. “E’ una grande emozione per me – afferma Bulega -. Abbiamo vinto in Italia a Misano. Un pilota italiano, con un team italiano su una moto italiana. Difficile chiedere di più. Ringrazio i ragazzi del mio team, Aruba e Ducati. Dopo i festeggiamenti ci concentreremo su Donington”.

Alle spalle del vincitore, la piazza d’onore è andata al compagno di squadra Iker Lecuona. Il pilota spagnolo ha condotto una gara d’attacco, ma si è dovuto arrendere alla superiorità del riminese, transitando sotto la bandiera a scacchi con poco più di cinque secondi di ritardo. A completare un podio interamente monopolizzato dalle moto di Borgo Panigale ci ha pensato Yari Montella, portacolori del Barni Spark Racing Team. Il pilota campano ha capitalizzato al meglio le occasioni della corsa, approfittando anche del pesante colpo di scena che ha visto protagonista Axel Bassani. Il veneto, in sella alla bimota del team Kawasaki, è infatti incappato in una scivolata a quattro tornate dalla conclusione mentre si trovava in terza posizione, vedendo sfumare un podio che sembrava ormai alla sua portata.

Ai piedi del podio si è piazzato Alex Lowes, primo degli inseguitori non su Ducati con la sua bimota, seguito in quinta posizione dal britannico Tarran Mackenzie e da un ottimo Alberto Surra, sesto e primo tra i piloti indipendenti. La Top 10 della gara si è poi completata con il settimo posto di Andrea Locatelli, tallonato da vicino dall’australiano Remy Gardner e dall’olandese Michael van der Mark su Bmw, mentre l’altro britannico Sam Lowes ha chiuso la decima piazza regolando il resto del gruppo.

Stefano Manzi ha disputato una Superpole Race competitiva davanti al pubblico di casa, lottando fino a conquistare il 10° posto e sfiorando la possibilità di partire dalla terza fila in Gara 2. Nella manche principale, però, è stato costretto ad andare fuori pista nelle prime fasi dopo un contatto nel gruppo. Pur riuscendo a rientrare in gara e continuando a spingere per entrare in zona punti, ha infine concluso al 16esimo posto.

“La Superpole Race non è andata male e sono riuscito a lottare per una buona posizione – le parole del pilota della Yamaha del team Grt -. È stato un peccato non conquistare il nono posto e partire dalla terza fila in Gara 2, perché questo avrebbe reso le cose più semplici. Nella gara principale, restare nel gruppo ha complicato tutto e sono stato costretto ad andare fuori pista dopo un contatto. Sono riuscito a rientrare, ma a quel punto la gara era ormai compromessa. È un peccato e probabilmente quella manovra non era necessaria, ma queste sono le corse. Prendiamo gli aspetti positivi e andiamo avanti, concentrandoci sulle buone cose che abbiamo mostrato qui.”


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