il 95% dei ragazzi la usa già ogni giorno

Quasi tutti i ragazzi delle scuole medie del Friuli Venezia Giulia usano già l’intelligenza artificiale: il 95 per cento la utilizza nella quotidianità, l’88 per cento per cercare informazioni, il 75 per cento per fare i compiti. E uno su tre la considera una sorta di amico o confidente. Sono i dati raccolti da Mec – Media educazione comunità tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado della regione, presentati in occasione del ritorno di “Homo Sapiens Digitalis – Restare umani nell’era dell’intelligenza artificiale”, ciclo di incontri pubblici gratuiti in programma a Udine a partire dal 16 giugno.
L’IA come tutor, confidente e stimolo creativo
I numeri fotografano un cambiamento profondo nel modo in cui i giovani studiano, si informano e si relazionano. Il 75 per cento degli studenti ricorre all’intelligenza artificiale per lo svolgimento dei compiti a casa, mentre il 51 per cento le chiede consigli personali. Ma non si tratta solo di un uso passivo: molti ragazzi raccontano di usare l’IA per stimolare la propria creatività, per ottenere consigli di lettura personalizzati o per farsi simulare un’interrogazione e prepararsi meglio alle verifiche.
Uno scenario che preoccupa e interroga. “L’intelligenza artificiale sta già ridefinendo il lavoro, l’informazione e le relazioni di tutti, adulti e ragazzi – afferma Giacomo Trevisan, coordinatore Mec –. Di fronte ad un cambiamento così rapido sono fondamentali il dialogo e l’approfondimento, unici antidoti per non cadere in facili entusiasmi o catastrofismi, e mantenere la mente aperta alle sfide e alle opportunità”.
Tre serate in Corte Morpurgo
È in risposta a questo scenario che Mec e il Dium, dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Udine, propongono la seconda edizione della rassegna. Tre incontri aperti al pubblico, tutti alle ore 18 in Corte Morpurgo a Udine, ciascuno dedicato a un aspetto diverso dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società.
Il primo appuntamento è per martedì 16 giugno, con “Verità artificiali: Ia, fake news e diritto all’informazione”. L’incontro analizzerà il fenomeno dei contenuti sintetici e le conseguenze su giornalismo, democrazia e informazione, con interventi di Fabio Chiusi, Luca Grion e Davide Sciacchitano.
Il 23 giugno si parlerà invece di “Crescere con l’Ia: benessere, educazione e relazioni”, con un focus sull’impatto psicologico ed educativo dell’intelligenza artificiale sui più giovani. Interverranno Marco Gui, Michela Minigher e Marco Grollo.
Il ciclo si chiuderà il 30 giugno con “Sete di energia: l’impatto ambientale delle super intelligenze”, dedicato ai costi energetici e agli effetti sull’ambiente dei grandi sistemi di intelligenza artificiale, con Paolo Omero, Elisa Tomasinsig e Giordano Cervi.
Promotori e finanziatori
L’iniziativa è promossa dall’associazione Mec e dall’Università degli studi di Udine, con il coinvolgimento di una rete di realtà locali: fondazione Patti Digitali, Cevi (Centro di volontariato internazionale), Informatici senza frontiere APS, infoFactory, Ditedi, Ritorno all’essere umano, Fake news festival ed eFrame. Il progetto è realizzato grazie ai fondi del progetto nazionale AiWay, finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, e con il sostegno del comune di Udine nell’ambito del Punto digitale facile, finanziato da Repubblica digitale e dal Dipartimento per la trasformazione digitale
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