le migliori horror comedy Anni 2000 da (ri)vedere dopo Scary Movie

Con il ritorno di Scary Movie al cinema, riscopriamo gli anni 2000: quando il genere horror comedy ha dato il meglio tra zombie, idee geniali e killer fuori controllo.
Con il recente ritorno di Scary Movie nelle sale, le horror comedy sono tornate sotto i riflettori. E se gli anni Ottanta vengono spesso ricordati come un’età dell’oro per questo particolare sottogenere, anche gli anni 2000 hanno regalato una quantità impressionante di film capaci di mescolare risate e brividi.
Anzi, per certi versi il decennio è stato persino più generoso con le commedie horror che con gli horror tradizionali. La concorrenza era feroce, con titoli come Arac Attack, La casa dei 1000 corpi, Snakes on a Plane. Perfino i due film di Scooby-Doo hanno segnato il genere tra horror e commedia. Ma i film che seguono sono quelli che sono riusciti davvero a trovare il perfetto equilibrio tra comicità e orrore
La Casa del Diavolo
Tra tutti i film diretti da Rob Zombie, La Casa del Diavolo resta probabilmente il migliore. Non è un film per tutti: il suo immaginario sporco, violento e volutamente sgradevole può essere respingente per molti spettatori già dai primi minuti. Ma è proprio questa la sua forza. Se La Casa dei 1000 Corpi risultava spesso caotico e dispersivo, qui Zombie trova una direzione più chiara, trasformando la fuga della famiglia Firefly in una sorta di versione malata e distorta di Bonnie e Clyde. I protagonisti sono mostruosi, ma abbastanza affascinanti da tenere incollati allo schermo.
Grindhouse – Planet Terror
Tecnicamente solo metà di Grindhouse – Planet Terror può essere considerata una horror comedy, ma guarda caso è anche la metà migliore. Se Grindhouse – A Prova di Morte di Quentin Tarantino viene spesso ricordato per i lunghi dialoghi e le inquadrature di piedi, Planet Terror di Robert Rodriguez è puro divertimento sfrenato. Zombie, mutazioni, sangue a litri e un tono volutamente rétro che rende tutto incredibilmente divertente, anche quando la situazione diventa disgustosa. Un vero giro sulle montagne russe.
Behind the Mask – Vita di un serial killer
A metà anni 2000 il genere slasher stava nuovamente attraversando una fase di stanchezza. L’effetto rivoluzionario di Scream si era ormai esaurito e il pubblico sembrava aver perso interesse perfino per icone come Jason e Freddy. Poi è arrivato Behind the Mask – Vita di un serial killer. Il film parte come un mockumentary che segue un aspirante serial killer deciso a diventare una leggenda del genere slasher. Successivamente si trasforma in un horror più tradizionale, giocando continuamente con le regole del genere e offrendo una riflessione intelligente sui meccanismi dei film horror.
Leggi anche Terrore senza rumore: 5 horror perfetti per chi odia i jump-scareCabin Fever
La carriera di Eli Roth è sempre stata piuttosto altalenante, ma Cabin Fever resta uno dei suoi lavori migliori. La storia è semplicissima: un gruppo di ragazzi in vacanza si trova alle prese con una terribile infezione trasmessa dall’acqua contaminata. Eppure il film riesce a essere disturbante, divertente e sorprendentemente efficace. Gli effetti pratici sono ancora impressionanti e l’umorismo surreale che attraversa il racconto non sempre funziona, ma contribuisce a rendere il film immediatamente riconoscibile.
Benvenuti a Zombieland
In un mondo devastato, il timido Columbus si allea con il duro Tallahassee e con le sorelle Wichita e Little Rock per attraversare gli Stati Uniti alla ricerca di un posto sicuro. Tra regole di sopravvivenza improbabili, incontri assurdi e zombie sempre dietro l’angolo, il viaggio si trasforma in una delle disavventure più amate degli anni 2000. Benvenuti a Zombieland pende decisamente più verso la commedia che verso l’horror, ma non rinuncia mai completamente al brivido. Anzi, insegna persino al pubblico come sopravvivere a un’apocalisse zombie. Grazie a un ritmo velocissimo, a personaggi irresistibili e a un cast in stato di grazia, che include Woody Harrelson e Emma Stone, il film è diventato una delle opere più amate del suo genere.
Leggi anche Benvenuti a Zombieland, Jesse Eisenberg racconta il surreale provino di Emma Stone: “Mi ha insultato tutto il tempo”L’alba dei morti dementi
Quando si parla di horror comedy moderne, il primo nome che viene in mente è quasi sempre L’alba dei morti dementi. Primo capitolo della celebre Trilogia del Cornetto diretta da Edgar Wright, il film è riuscito nell’impresa di essere considerato contemporaneamente una delle migliori commedie e uno dei migliori horror degli anni 2000. Come Zombieland, si diverte a giocare con tutti i cliché delle storie di zombie. Ma ciò che lo rende speciale è la profondità dei personaggi. Shaun (Simon Pegg) e i suoi amici sembrano persone autentiche, con problemi reali e archi narrativi credibili. Ed è proprio questo equilibrio tra cuore, comicità e horror a rendere il film uno dei migliori esempi del genere.
La Vendetta di Halloween
È ancora difficile capire come La Vendetta di Halloween, un’antologia horror diventata negli anni un autentico cult, non abbia avuto una distribuzione cinematografica degna del suo valore. Diventato negli anni un vero cult di Halloween, il film intreccia diverse storie, ambientate nella stessa notte, che coinvolgono serial killer, fantasmi, licantropi e misteriose creature. A fare da filo conduttore c’è Sam, una piccola e inquietante figura mascherata che punisce chiunque infranga le tradizioni della festa più spaventosa dell’anno. Nessuno degli episodi è davvero debole e il tono ironico rende ancora più divertenti le continue punizioni inflitte a colpevoli e innocenti.
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