Marche

in proiezione anche due opere di Santini

PESARO Inizia oggi già nel pomeriggio la 62esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, con la doppia proiezione pesarese del docufilm “Valter Scavolini – La vita come grande impresa”: un viaggio intimo e visionario nella vita di Valter Scavolini, l’uomo che ha trasformato una piccola bottega artigiana nell’azienda che ha dato vita a “la cucina più amata dagli italiani”, diventando al contempo una delle eccellenze più rappresentative di Pesaro.

L’anteprima a Roma

Dopo il successo dell’anteprima nazionale a Roma il docufilm approda finalmente a Pesaro, nel prestigioso contesto della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema: il docufilm intreccia materiali d’archivio, testimonianze e una linea narrativa poetica che accompagna lo spettatore dentro la storia di un uomo partito dalle campagne marchigiane del dopoguerra per costruire uno dei simboli del Made in Italy. La prima proiezione si svolgerà oggi alle 18 al teatro Sperimentale alla presenza del regista Mattia Zanca (nipote del protagonista del docufilm), del presidente Valter Scavolini, della sua famiglia e di numerosi ospiti, tra cui anche il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli.

La seconda proiezione avverrà domani alle 11 sempre al teatro Sperimentale. Per entrambe le proiezioni era necessario prenotare il proprio posto al link (massimo due biglietti per persona) dalle 18 del 10 giugno https://www.vivaticket.com/it/ticket/valter-scavolini-la-vita-come-grande-impresa/305877. La prenotazione è necessaria anche per chi è già in possesso dell’accredito del Festival. Gli eventi della Mostra avranno inizio già nel pomeriggio alle 15 con la presentazione della sigla del Festival, quest’anno firmata dal maestro dell’animazione Roberto Catani, ospite in sala per introdurre il suo libro P (Withstandbook, 2026). Ma la giornata di oggi ha in programma altre proiezioni speciali tra cui due appuntamenti con il regista pesarese Mauro Santini: il primo è alle 16.15, sempre allo Sperimentale, con “Le feste senza fine”, liberamente ispirato a “Una storia a fumetti” di Alessandro Baronciani, che prosegue nel percorso già intrapreso da Santini con Pavese.

Il gioco di specchi tra i giovani protagonisti e la letteratura passa dalla parola alta del romanzo del Novecento al quasi vuoto di parola del fumetto, che diviene storyboard di situazioni affettive e mappatura dei luoghi di una città della provincia adriatica.

Alle 21, con “Le Opere. I giorni” Santini si è introdotto nella rumorosa vita del cantiere che si è svolto a Palazzo Ducale di Urbino, nel dietro le quinte di un percorso di lavoro durato tre anni, fatto di incognite, scoperte e trasformazioni. Un punto di vista inedito, in medias res, da cui traguardare l’incantata armonia di uno dei luoghi più significativi del Rinascimento italiano.

In sala c’è il direttore Gallo

Ad introdurre il film sarà Luigi Gallo, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche. La serata in piazza del Popolo sarà affidata a uno dei titoli più iconici del cinema europeo: “Il nome della rosa” di Jean-Jacques Annaud (21.30) in occasione del quarantesimo anniversario della sua uscita nelle sale.




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