è il secondo furto in pochi giorni
Quando hanno alzato la serranda, la scena che si sono trovati davanti era purtroppo fin troppo familiare. Vetri infranti, locale violato e un nuovo conto da pagare.
Per i titolari del ristorante-pizzeria “Il Peperoncino”, in viale Battista Bardanzellu, a Colli Aniene, l’ennesimo furto rappresenta l’ultimo capitolo di una lunga serie di incursioni che negli anni hanno trasformato la gestione dell’attività in una battaglia quotidiana.
Il colpo è stato messo a segno nelle prime ore del mattino di martedì 9 giugno. Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero utilizzato alcune mattonelle per sfondare una delle vetrate del locale, riuscendo così a entrare all’interno dell’attività commerciale.
Una volta superata la barriera d’ingresso, si sarebbero impossessati di prodotti alimentari e di alcune confezioni d’olio prima di allontanarsi.
A fare la scoperta sono stati i proprietari all’apertura del ristorante. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare i rilievi e avviare gli accertamenti utili all’identificazione dei responsabili.
Per i gestori non si tratta però di un episodio isolato. Solo pochi giorni prima, alla fine di maggio, il locale era già stato preso di mira da ignoti che, dopo aver danneggiato gli accessi, erano riusciti a introdursi all’interno e a portare via apparecchiature informatiche utilizzate per l’attività quotidiana del ristorante.
Il danno economico, ancora una volta, rischia di essere ben superiore al valore della merce rubata.
La sostituzione delle vetrate e il ripristino delle strutture danneggiate comporteranno infatti una spesa considerevole, destinata ad aggiungersi a una lunga lista di costi sostenuti negli anni a causa di furti e atti vandalici.
Ed è proprio questo aspetto a pesare maggiormente sui titolari. Non soltanto la perdita materiale, ma la sensazione di dover continuamente reinvestire risorse per riparare danni anziché migliorare o far crescere l’attività. Una condizione che alimenta frustrazione e senso di impotenza.
La zona, spiegano i commercianti, nelle ore notturne si svuota completamente. Dopo la chiusura delle attività e il calo del traffico, molte strade rimangono praticamente deserte, offrendo terreno fertile a chi sceglie di agire approfittando dell’assenza di passanti e controlli.

Quello appena subito è soltanto l’ultimo episodio di una sequenza che va avanti da anni. Già in passato il ristorante era stato bersaglio di furti con modalità simili: ingressi forzati, vetrine distrutte e bottini spesso modesti rispetto all’entità dei danni provocati.
In alcuni casi i malviventi avevano agito con strumenti pesanti per aprirsi un varco all’interno del locale, costringendo i proprietari a costosi interventi di riparazione.
Un’escalation che ha lasciato un segno profondo. Nel tempo, infatti, il valore complessivo dei danni subiti avrebbe superato di gran lunga quello della merce sottratta, trasformando ogni incursione in una ferita economica difficile da assorbire per un’attività commerciale.
Per i titolari del ristorante, intanto, è già il momento di ripartire. Ancora una volta tra preventivi, lavori di ripristino e la necessità di rimettere in piedi ciò che è stato distrutto in pochi minuti durante la notte.
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