Economia

Maxi riassetto nelle telecomunicazioni francesi: Sfr spartita tra Bouygues, Iliad e Orange

MILANO – Maxi-riassetto nel mercato francese delle telecomunicazioni. Il secondo operatore transalpino, la Sfr del miliardario Patrick Drahi, è destinato a esser spartito tra gli altri tre grandi operatori. Un deal da 20,4 miliardi, debito compreso, che secondo la Bloomberg “metterà alla prova la tolleranza delle autorità di regolamentazione europee nei confronti delle operazioni di consolidamento”.

Bouygues Telecom, Orange SA e il gruppo Free–Iliad hanno firmato un protocollo d’intesa con Altice France di Drahi per acquisire Sfr e suddividerne le attività e la clientela: l’esito, se tutto andrà a buon fine, sarà di eliminare un attore di primo piano dal mercato francese poiché Bouygues, Iliad e Orange intendono suddividersi le attività e la clientela di Sfr, riducendo il numero dei principali operatori da quattro a tre. Un consolidamento che da tempo viene indicato dagli addetti ai lavori come necessario in Europa, e pure in Italia, per far fronte al calo dei margini dovuto alla battaglia dei prezzi che limiterebbe la loro capacità di generare rendimenti da investire in nuove infrastrutture quali il 5G, le reti in fibra ottica e i data center.

Da mesi si parlava di questa trattativa, ma Drahi aveva respinto le offerte precedenti: una di 17 miliardi di euro a ottobre e puntava a una valutazione superiore ai 20 miliardi di euro, come riportato in precedenza da Bloomberg. Il suo obiettivo è raccogliere liquidità per ridurre l’indebitamento delle sue telco, dopo anni di acquisizioni finanziate dal debito.

Nel dettaglio dell’intesa, Bouygues Telecom, Free-Iliad e Orange hanno raggiunto l’accordo con Altice France per acquisire la controllata Sfr in un’operazione da 20,35 miliardi di euro e possibile conguaglio fino a 650 milioni al closing, atteso nella seconda metà del 2027. Nell’accordo ci sono anche garanzie occupazionali per i dipendenti Sfr, fino al 2029.

Secondo il memorandum, Bouygues sosterrà il 42% del prezzo, Iliad il 31% e Orange il 27%. L’accordo prevede una redistribuzione degli asset di Sfr tra i tre operatori francesi. Bouygues rileverà il business B2b e circa 6,4 milioni di clienti consumer; Free acquisirà i 6 milioni di clienti Red e quasi 2 milioni di utenti consumer; Orange incorporerà circa 4,9 milioni di clienti.

Le tre società si divideranno inoltre le frequenze oggi gestite da Sfr.

Il fatturato dell’attività oggetto della transazione dovrebbe raggiungere 8 miliardi nel 2025, con Bouygues destinata a controllarne il 52%, Iliad il 27% e Orange il 21%. I gruppi hanno precisato che “non vi è alcuna certezza” sul completamento dell’operazione, che sarà sottoposta a un esame approfondito delle autorità della concorrenza. L’operazione resta dunque subordinata al via libera delle autorità antitrust francesi ed europee.

Per il ministro dell’economia francese Roland Lescure si tratta di “un passo importante e decisivo” per la ristrutturazione del comparto tlc europeo.


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