“L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe”, il nuovo viaggio del Teatro dei Venti

Martedì 9 e mercoledì 10 giugno alle 20:00 al Concentrico Festival di Carpi (MO), Teatro dei Venti porta in anteprima il suo nuovo spettacolo per gli spazi urbani: “L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe”, ispirato all’opera di Antoine de Saint-Exupéry, con l’ideazione e la regia di Stefano Tè e i testi di Azzurra D’Agostino.
La nuova creazione urbana del Teatro dei Venti prosegue il percorso iniziato con “Don Chisciotte”, mantenendo un legame profondo con il lavoro precedente. Se nel primo caso la fonte era un’epica classica, qui l’ispirazione nasce da una fiaba del Novecento, Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry, capace di incantare generazioni diverse. In entrambe le opere, un Narratore onnisciente ci guida attraverso le vicende, sostenendo di esserne l’artefice da secoli.
Esiste un legame estetico e politico, un “filo rosso e d’oro”, che unisce questi spettacoli in un dittico destinato a farsi trilogia. Questa connessione risiede nel concetto di Utopia, centrale per la compagnia, unito a un’analisi critica e lucida della contemporaneità. In un presente che ha smarrito il senso del limite, il teatro affida all’immaginazione il compito di sollecitare interrogativi profondi, capaci di ridefinire la nostra postura alla domanda: come vivere?
In questa rielaborazione drammaturgica in chiave contemporanea, i personaggi che abitano le ambientazioni fantastiche del racconto prendono vita grazie agli strumenti tipici del teatro di strada, ai costumi immaginati ad hoc, alla parola poetica come guida e apertura sull’altrove. Quelli che vediamo in scena sono gli avvenimenti dopo la sparizione del Piccolo Principe. Seguiamo il viaggio dell’Aviatore mentre lo cerca con crescente frenesia, per rispondere al bisogno di uno stare al mondo pieno di stupore, di pace, di incontri.
Il suo è il tentativo di riportare in vita in ciascuno di noi, anche solo per un momento, lo sguardo bambino che sa che nell’universo tutto cambia per un dettaglio, e la consapevolezza che occorre assumersi tutta la responsabilità delle nostre scelte di adulti. I bozzetti dei costumi e delle scenografie sono stati realizzati da Francesco Hipnos, detenuto della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia — già creatore dei bozzetti per la Trilogia dell’Assedio (Premio Ubu Progetti Speciali 2025), Don Chisciotte e Aspettando Godot.
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