Società

Un ragazzo su quattro smette dopo le scuole superiori: l’abbandono sportivo sale al 28% nella fascia 18-19 anni

La perdita di interesse per lo sport non aspetta più l’adolescenza avanzata. Oggi i ragazzi italiani cominciano ad abbandonare la pratica già a 11 anni.

Un tempo il distacco avveniva intorno ai 16. Il dato emerge da una ricerca realizzata da The European House Ambrosetti Group su dati Istat 2025, presentata oggi a Treviso nell’ambito dello Sport Business Forum 2026.

I numeri disegnano una china ripida. Nel 2024 praticava sport il 75 per cento dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Nella fascia 15-17 la quota scende al 66. Tra i 18 e i 19 anni crolla al 56. Speculare il tasso di abbandono: 9 per cento tra gli 11 e i 14 anni, 16 per cento tra i 15 e i 17, fino a toccare il 28 per cento tra i 18 e i 19. Praticamente un giovane su quattro, appena maggiorenne, dice addio al movimento organizzato.

“Proprio negli anni in cui lo sport dovrebbe consolidarsi come abitudine stabile, strumento educativo e presidio di salute, una parte crescente dei ragazzi si allontana dalla pratica sportiva”, ha commentato Fulvio Matteoni, partner dell’Osservatorio Valore Sport. “Il fenomeno non riguarda soltanto il mondo dello sport, ma intercetta un tema più ampio di crescita, socialità, benessere psicofisico e qualità della vita delle nuove generazioni”.

Non tutto è negativo. La sedentarietà nel paese sta arretrando, anche se lentamente. La quota di popolazione che non fa alcuna attività fisica è passata dal 40 per cento del 2015 al 35,1 del 2023, fino al 32,8 del 2024. In dieci anni il numero di persone totalmente inattive è sceso di 4,7 milioni. L’Italia, però, resta tra i paesi con i livelli di sedentarietà più elevati.


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