Lazio

Roma riabbraccia i “Cancelli” di Castel Porziano, maxi-restyling da 1,3 milioni di euro

Un’autentica rivoluzione digitale, infrastrutturale e di sicurezza per restituire ai romani, in una veste completamente rinnovata, il “cuore selvaggio” del proprio litorale.

La stagione balneare della Capitale incassa un traguardo storico: si sono conclusi formalmente i lavori di riqualificazione profonda dei “Cancelli” di Castel Porziano, la celebre distesa di oltre due chilometri di spiaggia libera attrezzata che costeggia la via Litoranea.

L’intervento, finanziato dal Campidoglio con un investimento complessivo di 1 milione e 300mila euro, promette di archiviare definitivamente gli anni dell’abbandono, del buio e della sosta selvaggia.

«È un investimento paragonabile a uno dei grandi interventi del Giubileo dal punto di vista della sua portata strategica», ha rivendicato con orgoglio il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso di un dettagliato sopralluogo sul posto.

Accompagnato dall’assessore al Patrimonio Tobia Zevi e dal presidente del X Municipio Mario Falconi, il primo cittadino ha sottolineato come i due chilometri di arenile siano adesso «completamente fruibili per tutti, con un’attenzione maniacale alla qualità dei servizi, alla tutela dell’ambiente costiero e alla sicurezza stradale e personale senza alcun precedente».

Fibra ottica, 117 telecamere e presidio fisso dei Vigili

Il cantiere, aperto lo scorso 5 maggio e concluso a tempo di record, ha letteralmente sventrato e ridisegnato il retrospiaggia, introducendo un’infrastruttura tecnologica invisibile ma massiccia.

Gli operai hanno scavato oltre 6mila metri di cavidotti per posare 24mila metri di corrugati destinati alla fibra ottica e ai cavi elettrici.

Questo scheletro digitale alimenta ora un imponente sistema di videosorveglianza composto da 117 telecamere di sicurezza di ultima generazione, supportate da 7 telecamere speciali posizionate sugli ingressi stradali per la lettura istantanea delle targhe dei veicoli.

La sicurezza passerà anche per la presenza fisica delle divise: è stata allestita una postazione di presidio fisso della Polizia Locale di Roma Capitale, incaricata di monitorare la viabilità e prevenire i fenomeni di microcriminalità e vandalismo all’ombra delle dune.

L’intero impianto di illuminazione è stato rifatto da zero, con l’installazione di 231 pali intelligenti da 4,5 metri dotati di fari a LED a basso consumo e 14 grandi lampioni da 10 metri per rendere sicuri gli accessi pedonali e i passaggi stradali nelle ore serali.

Addio degrado: 35mila metri quadri di nuovo asfalto e cura delle dune

Oltre alla sicurezza, il piano ha aggredito direttamente il degrado urbano e la manutenzione dei servizi primari. I fondi hanno permesso il rifacimento totale degli impianti elettrici a servizio dei blocchi dei bagni pubblici e dei locali di primo soccorso della spiaggia.

Sul fronte della viabilità, è stato completamente rigenerato il manto stradale su ben 35mila metri quadrati di superficie, ridisegnando la segnaletica verticale e i parcheggi su indicazione dei Vigili.

Di rilievo anche l’impatto estetico e ambientale: sono stati ripristinati e trattati con vernici impregnanti ecologiche oltre 6.500 metri di staccionate in legno che delimitano l’accesso alle spiagge, mentre le squadre del verde hanno rimosso circa 200 metri cubi di rami pericolanti e vegetazione infestante che ostruivano le passerelle d’ingresso e i sentieri pedonali.

Una sinergia d’oro con il Quirinale: «Oggi si volta pagina»

«Questo gioiello naturalistico richiedeva tantissimi interventi che negli anni non sono mai stati fatti. Ora si volta paginaha rilanciato Gualtieri Castel Porziano diventerà probabilmente una delle spiagge libere attrezzate più belle e sicure d’Italia».

Il sindaco ha tenuto a precisare che la rinascita di questo tratto di costa, storicamente complesso dal punto di vista burocratico, è il felice risultato di «una grandissima collaborazione istituzionale, in primis con la Presidenza della Repubblica», dal momento che l’arenile confina direttamente con la Tenuta Presidenziale.

Un asse di ferro che ha permesso di sbloccare i cantieri e ripensare non solo la pulizia della sabbia e la gestione dei chioschi, ma l’intera accessibilità logistica alle spalle del mare di Roma.

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