Vannacci: “Ci vuole una scuola più selettiva, oggi non prepara i cittadini di domani”

La scuola, il ruolo della famiglia e l’educazione dei giovani. Sono questi i temi affrontati dall’europarlamentare Roberto Vannacci all’Adnkronos durante la sua visita a Milazzo.
Interpellato sulla proposta di introdurre metal detector negli istituti scolastici e limitazioni all’accesso ai social network per i ragazzi, Vannacci ha definito queste misure “provvedimenti di contorno”, sostenendo che il problema vada affrontato alla radice.
Secondo l’eurodeputato, un ruolo centrale spetta alla famiglia e alla scuola. La prima, ha affermato, deve tornare a essere il principale luogo di trasmissione di valori e principi educativi, mentre la seconda dovrebbe recuperare una funzione formativa più incisiva. Vannacci ha sostenuto la necessità di una scuola «dura e selettiva», ritenendo che l’attuale sistema non riesca a preparare adeguatamente né i cittadini né i professionisti del futuro.
Nel suo intervento ha inoltre richiamato l’attenzione sul rapporto tra famiglie e istituzioni scolastiche. Secondo Vannacci, negli ultimi anni si è assistito a un indebolimento dell’autorevolezza degli insegnanti, citando episodi di contestazioni da parte dei genitori e comportamenti aggressivi nei confronti del personale scolastico.
L’europarlamentare ha infine sollevato il tema della prevenzione del disagio giovanile, chiedendosi se i segnali di difficoltà manifestati da alcuni studenti vengano intercettati in tempo dalla scuola e dai servizi sociali. Da qui l’invito a rafforzare il ruolo educativo delle istituzioni e a promuovere una maggiore responsabilizzazione dei giovani all’interno dell’ambiente scolastico.
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