Società

Smart working, Vittimberga (Inps): “Per i giovani è libertà, non solo benessere”

Non solo un modo per ridurre lo stress o guadagnare tempo da dedicare alla famiglia. Per le nuove generazioni il lavoro da remoto rappresenta qualcosa di più profondo: uno strumento di libertà.

A sostenerlo è Valeria Vittimberga, direttore generale dell’Inps, intervenuta al convegno “Lavoro da remoto: Nuovi equilibri tra lavoro, imprese e famiglie”.

Secondo il vertice dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, lo smart working permette “di scegliere il proprio modello di vita, i ritmi e anche il luogo in cui vivere”, favorendo una società più equilibrata. “Quando uomini e donne hanno gli stessi strumenti per realizzare i propri desideri, si pianta il seme di una società più equa e giusta”, ha aggiunto Vittimberga.

Il ragionamento si è poi spostato sul nodo storico della conciliazione tra carriera e maternità. “Il vero salto culturale è quello di una donna che non deve più essere costretta a scegliere tra la realizzazione familiare e quella lavorativa”, ha affermato la direttrice generale. Un passaggio che ricalca una criticità ben nota: in Italia il tasso di occupazione femminile resta tra i più bassi d’Europa, e il peso delle cure domestiche grava ancora in larga misura sulle donne.

Vittimberga ha insistito sulla necessità di politiche che garantiscano libertà di scelta. “Il lavoro non è solo uno strumento di necessità, ma uno strumento fondamentale di partecipazione democratica”, ha sottolineato. Il cambiamento, a suo avviso, passa anche da “un’alleanza tra uomo e donna” e da una condivisione del lavoro di cura, che “non può essere considerato un peso esclusivo femminile”.


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