Lazio

Casal del Marmo, lite condominiale finisce in tragedia: 54enne ucciso a coltellate

Le urla hanno squarciato il silenzio del quartiere, attirando l’attenzione dei residenti. Poi, in pochi istanti, la situazione è precipitata fino a trasformarsi in tragedia.

Un acceso confronto tra vicini di casa si è concluso con un omicidio nella serata di oggi martedì 2 giugno a Casal del Marmo, nella periferia nord-occidentale della Capitale.

Il dramma si è consumato in via Villastellone, dove un uomo di 54 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito con un’arma da taglio al culmine di una discussione.

Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, per lui non c’era ormai più nulla da fare. I tentativi di soccorso si sono rivelati inutili e il decesso è stato constatato poco dopo.

Secondo una prima e parziale ricostruzione effettuata dagli investigatori della Polizia di Stato, il confronto verbale tra i due condomini sarebbe degenerato nel giro di pochissimi minuti, passando dagli insulti alle mani, fino alla comparsa ravvicinata di un’arma da taglio che ha stroncato la vita del cinquantaquattrenne.

Il drammatico intervento del 118 e il blocco del fuggitivo

L’allarme è scattato immediatamente grazie alle telefonate d’emergenza dei residenti, terrorizzati dal rumore della zuffa.

Nel giro di pochi istanti, nel cortile del palazzo sono confluite le autoradio della Polizia e le ambulanze del 118.

I medici sanitari hanno tentato a lungo e disperatamente di rianimare l’uomo sul pavimento, ma le profonde lesioni riportate al torace si sono rivelate incompatibili con la vita: il cuore del 54enne ha cessato di battere sotto gli occhi dei soccorritori.

Gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato di zona hanno blindato l’area del delitto e avviato immediatamente la caccia all’uomo.

immagine di repertorio

Grazie alle indicazioni dei testimoni, i poliziotti sono riusciti a rintracciare e bloccare a brevissima distanza un giovane di 18 anni di origine colombiana, ritenuto il materiale esecutore dell’aggressione.

Per il ragazzo sono scattate immediatamente le manette ai polsi con l’accusa di omicidio volontario.

Al vaglio i vecchi rancori di vicinato

Mentre gli specialisti della Polizia Scientifica effettuavano i rilievi balistici e biometrici nell’androne di via Villastellone per isolare le tracce ematiche e individuare l’arma del delitto, gli investigatori hanno iniziato ad ascoltare a tappeto i condomini per ricostruire i tasselli del mosaico.

I fari della Procura di Roma sono puntati sui pregressi rapporti tra la vittima e il diciottenne: si scava infatti su precedenti attriti e vecchi rancori legati a questioni di confini, rumori molesti o liti condominiali mai risolte, che potrebbero aver armato la mano del ragazzo.

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