Kurt Vile – Philadelphia’s Been Good To Me
Kurt Vile arriva a quota dieci LP con questo suo “Philadelphia’s Been Good To Me”, appena uscito per Verve Records e seguito di “(Watch My Moves)” (2022).

Nella press-release il musicista nativo della Pennsylvania racconta:
Questo è il mio disco “ritorno a casa a Philly”. Lo sto trattando come se fosse il mio ultimo disco. Ci ho messo tutto me stesso. È il mio miglior disco dal punto di vista vocale. È il mio miglior disco per quanto riguarda la chitarra elettrica. È il mio disco più organico, realizzato nel comfort della mia zona di comfort.
Registrato per la maggior parte nel suo home studio a Philadelphia, questo nuovo lavoro è stato prodotto dallo stesso Vile insieme ai componenti della sua backing band, The Violators.
Il disco si apre con lo scampanellio di un mandolino di “Zoom 97″, che riesce a creare un’ottima melodia, supportato ovviamente dalle sempre presenti e sicure sei corde.
Più avanti la (quasi) title-track “Philly’s Been Good To Me”, che ovviamente è un omaggio alla sua città, è, invece, caratterizzata dai synth e da una certa malinconia, oltre che da un totale senso di relax, mentre la voce di Kurt si fa più riflessiva.
Ovviamente dobbiamo citare anche il principale singolo “Chance To Bleed”, che ha senza dubbio un’anima rockeggiante con le sue chitarre graffianti e fuzzy, lanciando poi un ottimo coro pronto per entrare nelle menti di chi ascolta e magari per essere cantato in qualche festival estivo su un prato in giro per l’Europa o per gli Stati Uniti.
L’atmosfera rilassata della lunghissima “99th Song” (oltre dieci minuti), la ritroviamo anche nella bellissima “Every Time I Look At You”, ancora più leggera, folky, romantica e piena di sentimenti.
Spettacolare poi la conclusiva “Avalanches Of Snow”, decorata con fiati e batteria e un’atmosfera jazzy che la rende ancora più elegante: una piccola, ma preziosa perla che eleva ulteriormente il livello di questo disco.
Come già detto da Vile, questo disco è stato realizzato nella sua comfort zone e lo rende assolutamente riconoscibile, ma la qualità delle sue canzoni è comunque notevole: Kurt sa regalarci un’ora abbondante di classe, di emozioni e di ritmi tranquilli.
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