Lazio

demolite le rampe di Largo Collodi, il futuro dell’area resta un’incognita

Per anni è stato un punto di riferimento per gli appassionati di skateboard del quadrante sud-ovest della Capitale. Un luogo nato per lo sport e l’aggregazione che, col passare del tempo, è però finito vittima dell’abbandono e del degrado.

Oggi dello skate park di Largo Collodi, alla Magliana, restano soltanto i ricordi: le rampe sono state demolite e il futuro dell’area è ancora tutto da scrivere.

La passione per gli sport su ruote a Roma continua a crescere e può contare su impianti sempre più attrezzati, come quelli di Ostia e Colle Oppio, diventati negli anni palcoscenico di manifestazioni di rilievo internazionale.

Ben diversa, però, è stata la sorte della struttura realizzata a Largo Collodi, in una zona periferica e poco frequentata, alle spalle di un istituto scolastico.

L’isolamento dell’area ha finito per trasformarla in un luogo difficile da controllare. Nonostante la presenza di recinzioni e interventi per limitarne l’accesso, lo spazio è stato spesso utilizzato come discarica abusiva.

Tra le strutture dedicate agli skater, negli anni, sono comparsi mobili, elettrodomestici, divani e rifiuti di ogni genere, alimentando una situazione di progressivo degrado.

immagine di repertorio

A mettere la parola fine alla storia dello skate park è stato il recente intervento di demolizione delle rampe. Una scelta dettata da ragioni di sicurezza. Le strutture, infatti, risultavano ormai compromesse dal tempo e dall’usura.

Dal Municipio XI spiegano che non è prevista alcuna ricostruzione dell’impianto nello stesso punto.

Gli accertamenti effettuati dagli uffici tecnici hanno infatti evidenziato un problema che rende impossibile qualsiasi investimento pubblico sull’area: il terreno non risulta nella disponibilità dell’amministrazione capitolina.

Una circostanza che complica qualsiasi ipotesi di riqualificazione e che rappresenta una delusione per i tanti giovani che speravano nella rinascita dello skate park.

Sul destino di Largo Collodi, al momento, non esistono progetti concreti. L’area è di proprietà privata ma, secondo quanto previsto dal Piano Regolatore, rientra tra gli spazi destinati alla realizzazione del Museo del Fumetto, una delle opere inserite nel Piano di Recupero Urbanistico della Magliana. Un progetto che, tuttavia, non sembra destinato a vedere la luce nel breve periodo.

Le risorse disponibili sono state infatti indirizzate verso altre priorità del quartiere, tra cui il ponte ciclopedonale che dovrà collegare le due sponde del Tevere. Per Largo Collodi, almeno per ora, non risultano stanziamenti né programmi di intervento.

Così, mentre le grandi aree dedicate agli sport urbani continuano a crescere in altre parti della città, alla Magliana si chiude un’esperienza che avrebbe potuto rappresentare un presidio sportivo e sociale importante per il territorio.

Al posto delle rampe resta uno spazio vuoto e una domanda ancora senza risposta: quale sarà il futuro di quest’angolo del quartiere?

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