Cultura

Francis Of Delirium – Run, Run Pure Beauty

Si arricchisce di nuove sfumature il percorso di Jana Bahrich e  Chris Hewett che fedeli alla massima “homemade rock from our hearts to yours” che campeggia sulla loro pagina Bandcamp mantengono intatta quella genuinità che ha permesso di costruire un solido seguito lontano dalle trappole dei social media e molto vicino a chi li ascolta dal vivo, con attenzione e costanza .

Credit: Bandcamp

“Run, Run Pure Beauty” arriva due anni dopo “Lighthouse” ed è evidente la crescita sonora e melodica in armonie che conservano una freschezza notevole pur risultando più mature e strutturate. Storie curiose e fuori dagli schemi quelle della band lussemburghese raccontate con graffiante delicatezza in “Aliens”,  senza perdere una certa grintosa malinconia, quella di “Out Tonight”.

All the painted faces in the windows pass / I’m looking through you like I’m separate”  canta Jana Bahrich in piccoli inni indie e alt rock tra chitarre, basso, batteria, falsetto e la voglia di non mollare che nella title track diventa cinematografica con gli archi e atmosfere sognanti. Canzoni coinvolgenti, come il crescendo di “Higher”, la vulnerabile,  distorta, ritmata “Damned” e “Little Black Dress”.

Rimettere insieme i pezzi e non sempre riuscire a farli combaciare ma guardare avanti, con la resilienza di “Sucker Punch”,  la poesia di “Open Up Your Mouth to Love” e della splendida “Requiem for a Dying Day”. Ascoltando “Modern Madonna”  e “It’s a Beautiful Life” viene naturale pensare che l’indie rock più sincero e diretto sia veramente in buone mani se sono quelle dei Francis Of Delirium.


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