Plotnytskyi resta alla Sir per altri due anni

Senza dubbio era stato tra i più vaghi parlando di futuro, ma finalmente il dado è tratto. Oleh Plotnytskyi resterà alla Sir Susa Scai Perugia almeno fino al 2028: il club campione di tutto ha ufficializzato oggi il rinnovo contrattuale per i prossimi due anni.
Era la notizia che probabilmente tutti i tifosi, che già si sono visti privare di diversi giocatori importanti (che verranno rimpiazzati da altri altrettanto bravi, occorre sottolineare), aspettavano: lo schiacciatore ucraino dunque continuerà ad essere il trascinatore di una squadra che, malgrado il corposo restyling in atto, di smettere di vincere non ne vuol sapere.
“Penso che battere il record di Max è impossibile – ha detto Plotnytksyi – perché lui ha vinto con Perugia tutti i trofei, dal primo della storia del club all’ultimo, fino ad oggi, per forza lui rimane il numero uno! Se anche qualcuno dovesse rimanere più anni di lui o vincere più trofei, questa storia non si può eguagliare o battere il suo record! Per quanto mi riguarda, io sono molto orgoglioso che ho ancora l’opportunità di vestire la maglia di Perugia, di giocare per Perugia, nella nostra casa. È una cosa molto importante nella pallavolo, non hanno tutti questa opportunità e io ce l’ho!”.
Ma Oleh si sente un simbolo di Perugia?
“Penso che questa domanda è meglio farla ai tifosi o alla società! Io posso dire che mi sento tanto amore, tanto supporto della nostra tifoseria, abbiamo un ottimo rapporto con loro e sono contento che posso giocare anche per loro!”.
I trofei conquistati dal suo arrivo sono ben quindici. Ad uno di questi è particolarmente legato:
“Fino all’anno scorso è stato sicuramente la Champions League, perché era un trofeo che mancava! È stato molto emozionante vincere e portare questa coppa a Perugia. Abbiamo avuto tanti tifosi che sono venuti per vederci e salutarci e anche poi la festa che abbiamo fatto a Perugia è stata una cosa incredibile, indimenticabile! Ma penso che lo Scudetto di questo anno lo abbia battuto, perché vincere al PalaBarton uno Scudetto e portare il tricolore a casa è una cosa che non si può spiegare con le parole… davanti a tutti i tifosi e a tutto il pubblico! Già vincere è bello, ma vincere così è veramente quasi impossibile da spiegare”.
Non ci si fermerà sicuramente a questo. L’obiettivo personale è quello del continuo miglioramento:
“In sette anni penso di aver avuto tanti “up & down”, sono cresciuto tanto e ho cambiato tante cose che non pensavo che potessi cambiare tre o quattro anni fa, e soprattutto in questo anno ho visto che funzionano e mi sembra che tutti vedono il risultato del lavoro. Io voglio migliorare sicuramente di più, lavorare di più e voglio trovare quelle piccole cose negative, se possiamo dire così, per eliminarle e fare il meglio possibile in futuro”.
Il ricordo del cuore è sicuramente l’ultimo punto della finale Champions dello scorso anno all’Atlas Arena di Lodz:
“Mi viene in mente la prima Champions! È stata una cosa anche indimenticabile dal punto di vista emozionale, perché è un qualcosa che forse era avvolta da una “pressione”… Era un qualcosa che volevamo da tanto e lo abbiamo preso, lo abbiamo raggiunto e in quel momento ti cade tutto giù! È come se sei “vuoto” in un secondo… abbiamo giocato cinque set, con tutta la tensione, concentrazione e tutto questo… e poi è arrivata quell’ultima palla con cui, grazie anche a Simone che l’ha data a me, ho chiuso la partita… lì diventi in un secondo “vuoto” nella testa e in tutto!”.
E’ tempo dunque di ripartire ed inseguire nuovi successi. “Ricominciamo” è il grido di battaglia della stagione che verrà:
“Prima di tutto penso che dobbiamo aggiungere dei giocatori nel nostro cerchio e diventare ancora più uniti e lavorare ancora di più, perché è bello vincere, ma già altri pensano come possono battere Perugia e migliorarsi e noi dobbiamo ancora pensare a come possiamo migliorare noi perché non dobbiamo fermarci neanche per un po’. Penso che la chiave sia che alla fine si può portare un bel risultato anche per la prossima stagione. Ma prima di tutto penso che dobbiamo fare, bello unito e forte, il nostro cerchio, con i nuovi ragazzi che sono forti, ma giocare a Perugia è un’altra cosa rispetto ad altri club. Noi che siamo già in squadra dobbiamo aiutare loro, dobbiamo aiutarli e farli sentire che possono stare come a casa con noi. Ovviamente sappiamo che saremo aiutati anche dai nostri tifosi, che fanno sentire questa cosa dal primo giorno, quindi in questo siamo già un passo avanti!”.
Un palmares ricchissimo
Oleh Plotnytskyi con la maglia bianconera ha disputato in tutto 206 partite e centrato 885 breakpoint.
1443 sono gli attacchi vincenti di cui 164 muri. Ma è il servizio la sua arma offensiva più devastante avendo ottenuto primo posto assoluto nella classifica dei battitori del campionato italiano con 306 ace in sette stagioni.
Non solo: nelle statistiche di SuperLega, lo schiacciatore ucraino è nella “top five” della classifica anche in ricezione, al quarto posto con 850 ricezioni perfette.
L’ucraino, che tornerà a vestire la maglia della sua nazionale, ha collezionato in sette stagioni anche una pioggia di premi MVP, ben 43 nel solo campionato italiano, a cui si aggiungono anche numerosi premi individuali nei vari percorsi in Champions League rientrando anche nel “dream team” finale della massima competizione per club a livello europeo nelle ultime due edizioni consecutive come miglior schiacciatore.
Infine i titoli conquistati, ben quindici: 6 Supercoppe, 2 Coppe Italia, 3 Mondiali per Club, 2 Champions League, 2 Scudetti.
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