Umbria

La testa mozzata di Sant’Ercolano (disegnata su una ex edicola) torna a far parlare e dividere 1500 anni dopo


Sono passati qualcosa come 1500 anni, ma la testa del vescovo martire, Sant’Ercolano – ribattezzato defensor civitatis di Perugia, dopo aver fronteggiato l’assedio di Totila – fa ancora discutere la città e divide la popolazione. La discussione è stata riaperta dopo che un artista ha dipinto la testa del santo – sulla serranda dell’ex Edicola, ora luogo di arte, esposizione e cultura -, senza corpo, a testa in giù (in apparenza) e senza occhi. Quel dipinto fa parte del rinnovo del piccolo locale, gestito dal gruppo Edicola 518, che sarà riaperto al pubblico con tanto di inaugurazione alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi. Autore, da quanto si apprende dalla nota dell’inaugurazione al pubblico, è Nic Alessandrini. Sui social quella testa staccata e sottosopra non è piaciuta a una parte dei social-maniaci perugini; a molti altri, invece, è piaciuta e la considerano arte pura e semplice.

Tra i contrari c’è il consigliere comunale Leonardo Varasano, già ex assessore alla cultura. “La La libertà di espressione e l’arte hanno infinite forme. Questa la trovo incomprensibile e lontanissima dalla mia sensibilità. Resto convinto della bontà del vecchio adagio su fanti e santi…”. In attesa della risposta ufficiale del pittore e degli organizzatori di Edicola 518, molti, oltre a sostenere l’arte, hanno anche attribuito quella testa mozzata a un omaggio, e non a un oltraggio, al sindaco.

Scrive su Fb Piergiuseppe Volpi: “Sono le scalette dove la tradizione afferma che cadde giù la testa del vescovo Sant’Ercolano, decapitato dal re dei Goti Totila. L’immagine fa ovviamente riferimento a questa tradizione storica perugina, ben attestata nell’agiografia di Sant’Ercolano”. Quella testa mozzata sulla serranda dell’edicola sarebbe immortalata nell’atto di rotolare a un passo da quelle scalette, dove è ambientata una parte del Martirio. La storia ufficiale di Sant’Ercolano narra della vittoria di Totila dopo un lungo assedio e della decisione di giustiziare il Vescovo che aveva tenuto testa al Re dei Goti: ma prima di decapitarlo, Totila decise che alcuni dei suoi uomini dovessero brutalizzarlo (da qui gli occhi cavati nel disegno). Le fonti storiche narrano che, dopo il colpo di scure, la testa rotolò giù per le scale per riattaccarsi, gridando al miracolo, il giorno dei funerali. Tanto rumore per nulla?


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