Alberghi pieni a Genova e in riviera, ma è allarme viabilità: “Serve un piano per le emergenze”

Genova. Ponte del 2 Giugno da tutto esaurito a Genova e in riviera, con prospettive rosee sull’estate ormai alle porte. ma anche una forte preoccupazione legata al collasso della viabilità andato in scena nel Ponente all’inizio del weekend. È questa la fotografia scattata dagli albergatori all’esordio di una stagione che si preannuncia molto ricca per il turismo in Liguria, nonostante le incertezze geopolitiche (e di conseguenza economiche) e le criticità strutturali del territorio che a lungo andare rischiano di presentare un conto salato per le imprese.
“Un weekend splendido, fortunatamente non pioverà prima di martedì – osserva Carlo Tixe, presidente di Federalberghi Genova – Ho chiesto ai colleghi, Genova è sold out al 100%, ne abbiamo la certezza assoluta”. La componente meteo si rivela sempre più determinante: “La gente ormai va sul sicuro quando vuole spendere”.
Bottino pieno anche sulle Riviere, pur con qualche dinamica particolare: “Le ultime previsioni parlavano di un tasso di occupazione del 95-100%, poi ieri sera abbiamo notato un calo delle presenze – spiega Aldo Werdin, presidente di Federalberghi Liguria -. Ma ho scoperto perché. La settimana prima cadeva la Pentecoste e molti stranieri, soprattutto austriaci, tedeschi e svizzeri, hanno fatto vacanze in concomitanza con la chiusura delle scuole. Ora stanno tornando a casa nel mezzo del ponte. Noi lavoriamo col 60% di stranieri, quindi lo avvertiamo di più”.
La stagione non è ancora ufficialmente estiva, ma il clima sì. E nel frattempo, nonostante un’attitudine sempre più marcata a posticipare le prenotazioni, è già possibile individuare la tendenza per i prossimi mesi. “Le prospettive sono molto buone – conferma Tixe, che rappresenta tutti gli hotel genovesi ma lavora ad Arenzano -. C’è più gente che rimane in Italia perché non si sente sicura a prendere voli internazionali. La nostra clientela estiva è piuttosto matura, perché i ventenni magari vanno a Gallipoli, ma i maturi sono anche coloro che spendono di più”.
Sensazioni buone non solo per le località balneari, ma anche per il capoluogo. “Una volta Genova era il deserto dei tartari nei mesi estivi, ora non più – continua l’esponente di Federalberghi -. È chiaro che non si viene in città per la tintarella, però Genova è per le Riviere ciò che Disneyland è per la Florida. Abbiamo l’Acquario e palazzi bellissimi, anche l’ex Fiera sta diventando un luogo interessante: qualcuno viene a dormire ad Arenzano e all’indomani decide di aggiungere una tappa”. Gli stranieri sono sempre una percentuale importante, almeno il 40% secondo le stime degli albergatori, complici pure i flussi dall’Europa occidentale che favoriscono pernottamenti “di passaggio” verso altre destinazioni.
“Le previsioni sono buone – conferma Werdin dal Levante -. Alcuni mercati sono in diminuzione, ma la Regione ha fatto bene a promuovere la nostra offerta in Paesi come Polonia e Ungheria: queste presenze in crescita compensano le defezioni di inglesi e tedeschi che avvertono la crisi economica. Gli stranieri per fortuna trainano sempre, mentre gli italiani soffrono la crisi, soprattutto nel segmento dei cinque stelle. Non stiamo notando spostamenti di destinazione dovuti alla congiuntura internazionale, c’è un rallentamento dovuto all’incertezza. Tendenzialmente, però, siamo molto soddisfatti“.
Le note dolenti – oltre che dall’abusivismo su cui Federalberghi cercherà di stimolare le istituzioni nei prossimi mesi – arrivano soprattutto dalla mobilità. Venerdì un incidente in A10 che ha visto coinvolto un tir ha generato un ingorgo infernale non solo in autostrada ma anche in Aurelia, proprio all’esordio del ponte con l’arrivo di migliaia di turisti in riviera rimasti bloccati per ora.
“È stato un disastro – racconta Tixe, che ad Arenzano è rimasto direttamente coinvolto -. La gente era disperata. A nessuno è venuto in mente di spegnere i semafori in Aurelia per far defluire la coda. È necessario fare un piano di battaglia con tutti i Comuni, mettendo vigili all’uscita dei caselli autostradali e la protezione civile a distribuire acqua. Non chiediamo tanto, ma serve organizzazione”.
“Sarebbe stato bene vietare ai camion di circolare venerdì, nel momento di maggiore traffico – aggiunge Werdin parlando a nome di tutti gli albergatori liguri -. Piuttosto era meglio farli girare giovedì, anche di notte, ma lasciare libere le strade all’inizio del ponte festivo”.
Un’estate che si preannuncia lunga, perché se da un lato scatterà il piano di alleggerimento dei cantieri concordato dalla Regione, dall’altro è sufficiente un incidente per mandare in tilt tutti i collegamenti su strada. L’alternativa è ovviamente il treno, ma i nuovi lavori sulla linea Milano-Genova con limitazioni e aumenti dei tempi di percorrenza, non saranno certo il miglior incentivo a lasciare l’auto a casa.




