Stop ai tagli nella Chirurgia
Massa Marittima (Grosseto). “La situazione della Chirurgia di Massa Marittima ha fatto scattare una particolare attenzione su uno dei settori, purtroppo non l’unico, della sanità che negli anni ha subito un ridimensionamento drastico per numero dei posti letto e per liste di attesa”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Sergio Lunghi, segretario della Uil Fp, e Luciano Fedeli, responsabile sanità dell’Area Vasta Toscana Sud Est del sindacato.
“Non lo dice la Uil Fp, ma lo dicono i numeri e le statistiche diffuse dal Ministero della Salute – continua la nota -.La Chirurgia ha subito un drastico ridimensionamento nel corso degli anni con una riduzione di posti letto per la Chirurgia generale che, dai dati forniti dal Ministero, per la Toscana è stata di poco maggiore al 30% negli ultimi 15 anni. Tra le province i maggiori tagli nella specialistica di Chirurgia generale sono stati effettuati proprio su Grosseto, con il tasso in percentuale più consistente di posti letto ridotti e dove, oltre a vedere soppresse le chirurgie di Pitigliano e Castel del Piano, si sono tagliati letti nei presidi di Grosseto, Massa Marittima e Orbetello. Come se non bastassero i tagli dei posti letto, si ripropone per il 2026, ovvero per l’ennesimo anno, una riduzione delle attività di Chirurgia generale per il Misericordia e per questo la disponibilità è stata ridotta da 24 a 16 posti letto per il periodo estivo”.
“Il motivo è legittimo: far usufruire delle ferie estive il personale perché le ferie sono un diritto innegabile – sottolinea il sindacato -. Ma ad un problema se ne somma un altro poichè il personale che si ‘libera’ viene utilizzato in altri setting con modalità che lo vedono sbalzare da una specialistica all’altra senza continuità di attività. Questa situazione non è più sostenibile almeno per la Uil Fp e deve trovare risposte compatibili alle esigenze dei lavoratori e ai bisogni di salute dei cittadini senza passare attraverso forme di riduzione dei servizi che portano a ‘drogare’ il sistema per tentare recuperi impossibili con un dispendio di risorse finanziarie per prestazioni aggiuntive finalizzati ad abbattere liste di attesa che si sono create grazie ad un offerta insufficiente e destinata a crescere. Si può uscire da questo tunnel, secondo la Uil Fp, solo in un modo, ossia confermando quella logica che ha visto la robotica diventare punto di riferimento e di eccellenza e lo deve essere non solo per l’area vasta, ma può diventarlo per tutta la Toscana e, perché no, anche per altre regioni”.
“Per questo non si devono ridurre o ridimensionare le attività di Chirurgia generale di secondo livello che si trovano a Massa Marittima e Orbetello garantendo un’offerta per prestazioni e urgenze su 24 ore. Si deve invertire la rotta in tutti i modi con investimenti in professionisti e strumenti per garantire sicurezza, qualità e certezza delle prestazioni – termina il comunicato -. Basta con i tagli, abbiamo già dato e ci auguriamo che a dirlo non sia solo la Uil Fp, ma si associno anche le altre organizzazioni, la politica e le istituzioni perché solo così si può uscire da una crisi del sistema sanitario pubblico che rischia di incidere anche sulla demografia e sull’economia del nostro territorio”.
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