Lazio

115 giorni per ridisegnare via Casilina Vecchia

Un cartello all’ingresso, poche righe e una cifra che scandisce il tempo del cambiamento: 115 giorni lavorativi.

È questo l’orizzonte fissato per riportare ordine nell’area di via Casilina Vecchia , dove per anni ha resistito – tra abbandono e degrado – lo storico Circolo degli Artisti, un luogo simbolo della scena culturale alternativa romana.

Oggi però lo scenario è completamente diverso. L’ex spazio di aggregazione è diventato un cantiere aperto, al centro di un intervento di bonifica e demolizione che punta a cancellare le strutture abusive e a mettere in sicurezza un’area rimasta a lungo senza un destino chiaro.

Un’operazione complessa, che non riguarda solo la rimozione fisica delle costruzioni irregolari, ma anche la restituzione di un senso urbano a un pezzo importante della città.

I lavori sono partiti lo scorso 23 marzo e hanno già cambiato il volto del sito. Nella prima fase si è intervenuti sulla vegetazione cresciuta in modo incontrollato negli anni, che aveva finito per coprire completamente l’area.

Successivamente sono stati rimossi alcuni manufatti abusivi realizzati in prossimità dell’Acquedotto Alessandrino, uno dei vincoli storici e paesaggistici della zona.

La fase più delicata riguarda però la bonifica ambientale, con la gestione e lo smaltimento di materiali pericolosi, tra cui amianto interrato, che ha richiesto interventi tecnici specifici e inevitabili allungamenti dei tempi.

immagine di repertorio

Intanto, attorno al futuro dell’area si è aperto un confronto istituzionale e territoriale.

I comitati di zona “Casilina Vecchia-Mandrione” e “Tuscolano-Villa Fiorelli” hanno incontrato la presidente della commissione Cultura del Campidoglio, Erica Battaglia, e l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi per fare il punto sul cronoprogramma e sulle prospettive di riutilizzo dello spazio.

Dall’incontro è emersa l’idea di non limitarsi a una semplice riapertura, ma di costruire un percorso di rigenerazione urbana che trasformi l’ex Circolo in un presidio culturale e sociale aperto al quartiere.

In una prima fase, per evitare nuovi episodi di abbandono o occupazione, si valuta un affidamento temporaneo a Zètema, mentre tra settembre e ottobre potrebbe essere pubblicato un bando per la gestione condivisa dello spazio.

Proprio tempi e modalità restano il nodo centrale. I residenti chiedono maggiore chiarezza sul calendario dei lavori e garanzie sulla reale partecipazione del territorio alle scelte future, temendo che il percorso possa allungarsi o perdere concretezza.

Con il cantiere destinato a proseguire per tutta l’estate, appare sempre più difficile immaginare una riapertura immediata.

La sensazione, condivisa da più parti, è che la vera svolta possa arrivare soltanto in autunno, quando sull’ex Circolo degli Artisti non peserà più il rumore delle ruspe, ma le decisioni sulla sua nuova identità.

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