Va inserita nella pianificazione urbana

L’assestamento di bilancio approvato dal consiglio comunale di Udine è al centro di un intervento di Spazio Udine, gruppo consiliare guidato da Antonella Fiore, che saluta positivamente le risorse destinate a spazi pubblici, verde, quartieri, impianti sportivi, viabilità e percorsi pedonali e ciclabili. Per il gruppo, però, il passo successivo è chiaro: la sicurezza stradale deve diventare un pilastro strutturale della pianificazione urbana, non una risposta emergenziale.
L’assestamento come punto di partenza
“L’assestamento dà gambe a interventi che non sono solo opere pubbliche, ma pezzi di una visione urbana”, dichiara Fiore. “Investire nei quartieri, nei parchi, negli impianti sportivi, nei marciapiedi, nella mobilità lenta e negli spazi di relazione significa investire anche in sicurezza, benessere e coesione sociale”. In questo contesto si inserisce anche il dibattito emerso in aula attorno alla mozione sui monopattini in centro storico. Per Spazio Udine, però, ridurre la questione a un singolo mezzo di trasporto sarebbe un errore. “La vera sfida è la convivenza nello spazio pubblico tra pedoni, biciclette, monopattini, automobili e trasporto pubblico. Ed è una sfida che riguarda la sicurezza di tutte e tutti”.
Sicurezza stradale
Il gruppo sottolinea che il tema va affrontato all’interno del percorso già avviato dall’amministrazione con il Piano urbano della mobilità sostenibile e il Piano generale del traffico urbano. I risultati dei questionari e del percorso partecipativo parlano chiaro: la sicurezza è tra le principali preoccupazioni dei cittadini. “Chiedere più attenzione alla sicurezza stradale significa quindi dare risposta a un bisogno reale della città e inserirlo dentro una programmazione coerente, non inseguire singole emergenze”, afferma Fiore. “Lo spazio urbano non è neutro. Può generare conflitto o convivenza, paura o fiducia, isolamento o comunità. La sicurezza stradale non riguarda solo la viabilità, ma il modo in cui immaginiamo la città e la possibilità concreta per ogni persona di muoversi senza paura”.
L’incontro con Scarponi a Cussignacco
Fiore richiama anche un recente incontro tenutosi al bocciodromo comunale di Cussignacco, dedicato a mobilità attiva, sport, sicurezza ed educazione stradale. All’evento ha partecipato Marco Scarponi, fratello del ciclista Michele Scarponi, scomparso in un incidente stradale, e segretario della fondazione che porta il suo nome. “È stato un incontro importante e molto forte. Marco Scarponi ci ha ricordato che i morti sulle strade non sono fatalità inevitabili. Sono spesso il risultato di comportamenti individuali, ma anche di scelte culturali, urbane e amministrative. Ci ha richiamati a una responsabilità civile che riguarda tutte e tutti, cittadini e istituzioni”.
Città 30 e la tutela dei più vulnerabili
Tra le priorità indicate da Spazio Udine figurano il rispetto dei limiti di velocità, l’educazione nelle scuole, la moderazione del traffico, attraversamenti più sicuri e una maggiore tutela di pedoni, ciclisti e persone fragili. In questa visione rientra anche il tema del limite dei 30 chilometri all’ora. “Città 30 non è uno slogan e non è una bandiera ideologica. È una scelta concreta di sicurezza, qualità della vita e responsabilità. Significa riconoscere che la strada è spazio pubblico e che la mobilità deve essere organizzata mettendo al centro le persone”. E ancora: “Una città giusta si misura da quanto protegge chi è più esposto: bambine e bambini, anziane e anziani, persone con disabilità, pedoni, ciclisti. Dobbiamo pensare lo spazio pubblico a partire da loro, non da chi è più veloce o più forte”.
L’appello
La capogruppo chiude con un appello alla coerenza programmatica: “L’assestamento approvato conferma che ci sono risorse e interventi importanti. Il lavoro su Pums e Pgtu ci dice che c’è un percorso avviato e che la sicurezza stradale è una richiesta forte della città. Il nostro compito è tenere insieme questi elementi dentro una direzione chiara: una Udine più sicura perché più vivibile, più attenta, più accessibile e più coesa”.
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