Veneto

Padova è la provincia con la percentuale più bassa di “Neet” under 30


La città del Santo è la prima provincia in Italia per minor numero di “Neet”, ovvero i ragazzi tra i 15 e i 30 anni che non studiano, non lavorano e non seguono alcun corso di formazione o tirocinio professionale. Il dato emerge dalla classifica elaborata da Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle giovani generazioni.

Nel quadro complessivo della graduatoria, la provincia padovana si colloca al 33esimo posto a livello nazionale. Tra le realtà venete fanno meglio soltanto Verona, che occupa la 16esima posizione, e Belluno, al 31esimo posto. Padova precede invece Rovigo, Vicenza, Venezia e Treviso.

Un risultato che viene accolto con soddisfazione dal presidente di Confcommercio Veneto e Padova, Patrizio Bertin. «Fa piacere sapere che questa non è una provincia di “Neet” – commenta Bertin  -. Qui non c’è una gioventù che sprofonda sul divano ma che studia e lavoro, andando contro a tanti luoghi comuni, come la movida incontrollata o lo scarso impegno».

«D’altra parte – continua il presidente – se facciamo fatica a occupare i posti che ci sono nel terziario di mercato, è perchè siamo quasi alla totale occupazione. Se, poi, consideriamo che subito dietro Padova, in questa classifica, c’è Vicenza, significa che i ragazzi veneti meritano più considerazione di quella che noi adulti diamo loro».

A testimoniare la vitalità imprenditoriale giovanile contribuisce anche il dato relativo alle attività economiche. Secondo le rilevazioni aggiornate al 31 marzo scorso, le imprese guidate da under 35 rappresentano circa il 6% delle 67.842 aziende attive nel terziario di mercato della provincia.


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