Nel “Vigneto della Biodiversità” crash-test cambiamento climatico per uve del futuro – Vino
Solo con un suolo sano, rigenerato
dalla presenza di insetti e piante spontanee, e con
l’innovazione tecnologica il vino potrà vincere la sfida
climatica e garantirsi un futuro di qualità per affrontare anche
le sfide del mercato. Ne sono convinti tre vignaioli pugliesi
under 40, i fratelli Angelo, Francesca e Marzia Varvaglione,
quarta generazione dell’azienda Varvaglione 1921, che acquisendo
a Marina di Lizzano (Taranto) 70 ettari della tenuta Casino
Nitti, la storica tenuta di caccia dell’economista siciliano
Francesco Saverio Nitti (presidente del Consiglio dei ministri
del Regno d’Italia), hanno messo a dimora le uve più tipiche del
Sud Italia ma anche quelle balcaniche, nonché di Spagna, Austria
e Ungheria per selezionare i vitigni in grado di superare
siccità e i sempre più frequenti eventi meteo estremi. “Vi posso
assicurare che ogni anno è sempre peggio, ma buone pratiche
agronomiche sono ancora un valido scudo per il vino” sottolinea
Angelo Varvaglione, che segue la parte agronomica.
A ridosso del mar Jonio, il campo sperimentale, ribattezzato
“Vigneto della Biodiversità” che ospita 480 varietà di vitigni
minori provenienti da 16 Paesi, con un focus speciale sulle
varietà di origine caucasica e mediterranea. Il progetto, in
collaborazione coi ricercatori dell’Università di Milano e
dell’Unisalento, punta a studiare l’adattabilità di vitigni rari
e antichi ai mutamenti climatici del contesto mediterraneo ed
esplorare nuovi portainnesti. Per monitorare lo stato
nutrizionale delle piante Varvaglione utilizza droni
multispettrali capaci di analizzare il vigneto pianta per
pianta. Per rigenerare il suolo vengono inoltre seminate delle
essenze le cui radici ossigenato il terreno e aumentano la
sostanza organica. E in un settore in cui l’età media degli
operatori è over 50, dall’azienda tarantina arriva un esempio di
riuscito passaggio generazionale sul solco dell’esperienza
vinicola familiare con Marzia che guida il business
developement, Angelo, che segue la parte agronomica e la
sostenibilità e Francesca, che cresce come enologa affiancando
il padre Cosimo. Guarda al futuro anche il nuovo spumante Metodo
Classico dedicato a Carlotta, figlioletta di Marzia e quinta
generazione dei vignaioli Varvaglione.
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